Napoli bis: contro l’Empoli fa bottino pieno di punti

Martusciello aveva mandato un messaggio chiaro in conferenza stampa: IL NAPOLI È PIÙ FORTE, QUINDI BISOGNA AFFRONTARLO A MUSO DURO E CON PETTO GONFIO E DARE IL MASSIMO. Sarri, dalla parte sua, vuole solo continuare la striscia positiva ripresa con la vittoria contro il Crotone nella scorsa giornata, affidandosi al tridente leggero Callejon, Mertens e Insigne, confidando su Jorginho al centrocampo e lasciando riposare lo spompato Hamsik, mentre sulla destra di difesa mette tutto nelle mani di Maggio, che si è fatto trovare sempre pronto ad ogni appello.

PARTITA DI SANGUE E SUDORE: Accenni di palloni giocabili sono più a favore degli azzurri che per gli ospiti. Ma sono ancora tentativi timidi ed incerti. L’Empoli da parte sua, regge e respinge bene le incursioni d’attacco del Napoli, ostacolando e spesso spezzando la fluidità del fraseggio azzurro. Dopo trenta minuti di gioco pesante e faticoso, più fisico che tattico, Mertens ha un’occasione nitida da goal, riesce anche ad incrociare in un fazzoletto di campo ma il tiro è fuori dai pali per poco. Subito dopo Callejon ci prova di testa, ma perde il duello con il talentuoso portiere avversario. Se davvero queste occasioni sono state nitide, quella di Martens al 38′  è clamorosa. Servito bene, galoppa per venti metri, tira di potenza, viene respinto dal portiere, ritenta approfittando di una parata incerta, ma niente. E non poteva mancare l’azione clamorosa anche per Callejon, nella sua solita posizione più defilata, il super Skorupski  ci mette un giantone. Primo tempo: 0-0.

Il secondo tempo si apre con un brutto fallo di Bellusci in area su Zielinsky, ma nonostante l’arbitro non conceda il rigore, ci pensa Mertens a prendersi ciò che gli è dovuto: Callejon apre per il falso nueve che è li vicino alla porta e sigla un goal da centravanti. 1-0. Seguono una decina di minuti di gloria per l’Empoli che sembra meno teso e ansioso del primo tempo e mette in seria difficoltà gli azzurri. I minuti di dominio avversario si allungano con l’inserimento di Maccarone, che con un grande siluro parato in presa plastica di Reina, sfiora il pareggio. Nel momento migliore dell’Empoli, arriva il goal, su calcio d’angolo di partenza di Chiriches. 2-0 e il Napoli rifiata. Si conclude una partita bella e ed emozionante, sarebbe stata anche pulita, se non fosse stato per il brutto fallo anti sportivo di Andreas Tello su Hamsik.

ANCORA TROPPA SOFFERENZA: Non è stata facile. Come con tutte le squadre che puntano sulla fisicità e sulle marcature pressanti per vincere le gare. Poi se a porta ci metti uno SKORUPSKI che ti para l’impossibile, un normale match assume tutti i connotati di un’impresa. D’altronde la partita non è stata scontata nè monotona, se si pensa che l’Empoli ha sofferto con coraggio ma ha saputo occupare il suo posto in cattedra quando ha potuto, o meglio quando il Napoli glielo ha permesso, orgogliosi di essere stati capace di impensierire in troppi minuti di gioco i terzi in classica. Nel complesso il Napoli ha giocato bene, ha ritrovato una serenità mentale che si rispecchia in prestazioni superiori la sufficienza. Peccato per il solito calo di concentrazione che infetta il Napoli nella metà del secondo tempo raggiungendo un picco di distrazione e scoordinamento tattico che potrebbe penalizzarlo in altre occasioni e di fronte ad una rivale tecnicamente migliore.

Ora, ufficialmente, si pensa alla Juventus.


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