Ethnoi a Pesco Sannita. Quando le aree interne si rappresentano al meglio

La musica sarà ben rappresentata in questa edizione del festival il 27 si comincerà con l’esibizione del “griot” africano, Moustapha Dembélé accompagnato da Marco Ponta alla chitarra, che faranno gustare al pubblico le musiche tradizionali del Mali. Carlo Faiello sarà di scena il 28 in compagnia del Dipartimento di Musica Popolare del Conservatorio di Salerno.Il 29 sarà i momento della Banda della Ricetta che proporranno canti e musiche ispirate agli alimenti ed a conclusione del concerto con una “cena collettiva”. La tradizione musicale rappresentata dal musicista e ricercatore Ambrogio Sparagna e dall’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium della Musica di Roma chiederanno, il 30, la kermesse musicale e l’edizione 2016 di Ethnoi. Il musicista di Maranola, una frazione del comune di Formia, in questa occasione, riceverà il Premio internazionale Ethnoi per “il sostanziale impulso alla valorizzazione mediatica del patrimonio musicale tradizionale italiano”. Per “Fabula, rassegna di arti narrative” saranno ospiti attori del teatro di narrazione, Sergio Diotti, l’uomo che racconta le favole, il cuntista che viene dalle pendici del vulcano Alessio Di Modica, l’attrice e cantante lucana Caterina Pontrandolfo, il narratore e ricercatore Alberto Nicolino che ci dimostrerà che le fiabe sono vere ed il contastorie campano Fioravante Rea che ci delizierà con pensieri liberi tratti da fiabe e leggende del mediterraneo.
Il programma si completa con un serie di conferenze e seminari si discuterà di lingue minori, diversità culturale, multiculturalismo e di dialogo interreligioso. Interverranno Pierfranco Bruni (ricercatore Mibasct e scrittore), Giovanni Agresti (Università di Teramo), il Console del Venezuela Amarilis Gutierrez Graffe, il presidente della coop. Cidis Maria Teresa Terreri, la mediatrice culturale Elena Ringoli, il docente di antropologia all’Università di Salerno Vincenzo Esposito, il presidente del festival Intimalente Aldo Colucciello e ancora Silvia Pallini (LEM Italia), Sara Petroccia, Ulle Toode e Gianni Glinni, esponenti del Centro studi baltici. Un importante spazio sarà riservato al “visivo” con spazi che Ethnoi ha riservato a film e documentari a cura di “Quaderni di Cinemasud” e del Festival Intimalente, come ed esposizioni fotografiche come quella suggestiva di Yasuko Kageyama sul disastro di Fukushima che traccia la rinascita di una comunità senza nascondere nulla del disastro.
Il festival nasce dieci anni fa con l’intento di promuovere e valorizzare i patrimoni culturali immateriali e mira a tutelare le minoranze linguistiche in quanto il linguaggio è il veicolo più prossimo alla trasmissione e della comunicazione delle culture immateriale. Il programma è pensato per la fruibilità degli studenti e non solo ed è totalmente gratuito. Nei convegni programmati si parlerà di sviluppo turistico legato alla valorizzazione dei beni culturali immateriali presenti sul territorio che vede la proposta del Ceic di creare una rete museale tematica.

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