CHAMPIONS: Gli azzurri fanno X contro il Besiktas, ma meritavano di più!

Con un 2 a 3 di partenza in sfavore degli azzurri, il Napoli vola in Turchia per mettere le cose in chiaro contro il Besiktas e preservare il primo posto nel proprio girone Champions. Con Gabbiadini, Insigne e Callejon, Sarri tenta di scippare l’imbattibilità dello BJK INONU.

PARTITA “TURCA”: Con un stadio pieno e urlante, il Napoli parte a marcia ingranata. Subito occasione per Gabbiadini, che si inserisce bene nell’area piccola avversaria, ma trova la negazione del portiere. Ma questa è solo l’inizio di una serie di azioni grazie ad un Gabbiadini strepitoso e un Callejon in formissima. Come avevano già fatto vedere al San Paolo, i turchi impostano un gioco duro, veloce, fisico e a tratti falloso, ma gli azzurri di freschezza fisica ne hanno da vendere e tengono dignitosamente testa ai padroni di casa. I primi 45 minuti scorrono veloci, tra belle azioni, tante emozioni ma nessun goal.

Nonostante la pausa, il Napoli mantiene alta l’attenzione e anche…i livelli d’adrenalina. Pericolosi e impetuosi con palla al piede, gli azzurri mettono in difficoltà i turchi, innervosendoli, non poco! Con una mezza rovesciata fallita di Gabbiadini, un Allan che si imbambola in area di rigore e Callejon che calibra male i suoi classici tiri da biliardo defilati, si sfuma ancora il goal. Anche Insigne si prende il “suo momento da brivido”, al pari dei compagni e al 68′ butta poco sulla traversa un tiro dalla distanza. Il momento di svolta arriva al 77′ per un rigore a causa di un braccio alzato troppo in area da Maksimovic e Quaresima sul discetto non sbaglia: 1-0. Ma Hamsik dice che la partita non è ancora finita e a dieci minuti dalla fine, dalla distanza e in corsa, mette nel set: 1-1.

RIPARTIRE..SEMPRE: Il Napoli luccica, acceca, ma non brilla. Un gioco sempre bello, equilibrato e di grande respiro, ma sterile di goal. Gli azzurri sprecano troppe energie fisiche a costruire e ad organizzare buone azioni,ripagate con un goal, solo in una piccolissima percentuale. Ed è una statistica demoralizzante. Se si guarda nel dettaglio della partita, il Napoli avrebbe potuto vincere questa partita almeno con 5 goal di scarto, se vogliamo guardare solo le azioni più nitide. Eppure si ritorna a casa con un pareggio. Insomma qualcosa non va e non si può dare sempre colpa alla sfortuna. Perché qualitativamente il Napoli può permettersi di vincere anche nelle situazioni più avverse.

Quindi, se c’è personalità, prestazione e carattere, il tutto espresso ai massimi livelli, perché si fatica così tanto a vincere?

Speriamo che contro la Lazio, Sarri trovi la soluzione.


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