Le mezze misure del calcio: Napoli e Inter

Appena imboccata a ritroso la salita del MONTE TIM, sul VERSANTE SERIE A, dopo i soliti attracchi degli accampamenti della veterana Juventus, della coraggiosa Roma e del sorprendente Milan, l’osservatore di turno, viene colto da una disarmante incredulità, quando di tende azzurre e neroblu non vede nemmeno l’ombra. Armato di binocolo, gli prende un colpo, quando le avvista, alte e robuste, tra quelle più piccole e sbiadite. E allora si chiede: MA CON QUEI PICCONI, QUELLE CORDE, QUELLE IMBRACATURE E QUEGLI UOMINI FORTI E ROBUSTI, CHE ASPETTANO A CONQUISTARE LA VETTA?

Caro ingenuo osservatore: Ben detto! Ma se nella tua logica: E’ LA SOMMA CHE FA IL TOTALE, e cioè L’ALTA QUALITA E’ DIRETTAMENTE PROPORZIONALE AI GRANDI RISULTATI, oggi come oggi, nel calcio tutto questo è stato surclassato da un’altra logica: CHI FA MEGLIO VA AVANTI, ANCHE CON MEZZO PICCONE E CON SOLO UN CASCHETTO A SCODELLA PER PROTEZIONE!

Napoli ed Inter sono le mezze misure di questa nuova stagione calcistica. Lussuose e talentuose, ma sempre mezze misure.

Si diventa mezza misura nel calcio, quando si ha tutto ma non si ottiene niente, o poco. Quando la “carta canta” ma “il pallone vola… sulla traversa o fuori dal rettangolo verde”. Quando hai uomini da un curriculum prestigiosamente imbarazzante, ma che, sul rettangolo verde si imbarazzano così tanto da farsi autogol o da sbagliare anche il passaggio più elementare. E’ così si diventa MEZZE MISURE, lontani dalla vetta e lontani dalla Gloria.

Le mezze misure spaventano. Soprattutto se dietro hai un Sarri e un De Laurentiis che bisticciano per chi voleva chi e non l’ha avuto. Per non parlare di una dirigenza neroblu che mischia ideogrammi cinesi a parole italiane, dando vita ad una torre di babele in cui a pagarne le pene e’ solo De Boer. D’altronde in una Inter già così poliglotta, l’olandese era troppo. E quindi si decide per il bilinguismo e la scelta ricade su PIOLI, con l’oneroso compito di tradurre l’Inter in squadra.

Diventi mezza misura, quando hai una GABIGOL, che di goal non ne fa e un Gabbiadini a pezzi mentalmente con un Mertens che ci prova a fare l’ariete, ma si rivela solo un coraggioso agnellino.

E alla fine ti confermi mezza misura, quando speri nella giocata di Icardi o Hamsik, gli unici numeri pieni in un mare di mezzi!

Quindi, mio caro osservatore, non ti stupire. Oggi è questa la realtà e se quel mezzo vuoto non verrà riempito, il Napoli e l’Inter resteranno palazzi lussuosi tra un mare di favelas

I commenti sono chiusi.