Latella porta in scena Natale in Casa Cupiello al San Ferdinando di Napoli

Dal 16 al 27 novembre 2016 Latella, vincitore del premio come miglior regia a “Le Maschere del Teatro Italiano” edizione 2015, nella rappresentazione della tragicommedia eduardiana Natale in Casa Cupiello, guiderà un cast composto da grandi interpreti tra cui Francesco Manetti e Monica PisedduDella  messa in scena il regista racconta nelle sue note: <<La stella cometa non porta nessuna buona notizia, non mi interessano i buoni sentimenti. Luca Cupiello insegue la stella come le pale di un mulino a vento. Lievita in assenza di concretezza e si riduce ad un dolore fasciato di pelle e ossa. >>. Lo spettacolo di Latella, amato e contestato, è diviso in tre parti. Nella prima la compagnia ferma al proscenio legge interamente il testo di Eduardo, comprese le didascalie. Nella seconda i personaggi sono invece ossessionati dal movimento, al centro di tutto c’è la madre, Concetta, figura cardine anche della terza parte dove tutto si trasforma in presepe.

L’opera fu presentata per la prima volta a Napoli nel giorno di Natale del 1931, inscenata in un atto unico dalla compagnia “Teatro Umoristico” di De Filippo”, al teatro Kurssal di Napoli. Ma negli anni successivi Eduardo lavorò assiduamente ad una revisione di questa e nel 1934 si ebbe la commedia completa in tre atti. La mattina dell’antivigilia di Natale Luca Cupiello e sua moglie Concetta si svegliano, ma il loro risveglio è reso comicamente faticoso dalle lamentele dell’uomo, che si lamenta per il freddo e per il pessimo caffè che lei gli ha preparato.  Luca, amante delle tradizioni natalizie non vede l’ora di potersi dedicare alla composizione del Presepe, nonostante le critiche della moglie e del figlio Nennillo, che lo ritengono anacronistico. Irrompe in scena la figlia Nina, agitata per l’ennesima lite con suo marito Nicolino. Lei, che non ha mai amato il marito, vuole scappare con il suo amante Vittorio e confessa alla madre di voler lasciare Nicolino a cui ha scritto una lettera di addio. Concetta ha un mancamento ma  riesce a strappare a Nina la promessa di fare la pace col marito; tuttavia nel trambusto la ragazza perde la lettera, ritrovata da Luca il quale, ignaro di tutto, la consegna a Nicolino. In casa Cupiello è tutto pronto per festeggiare la vigilia di Natale. Tommasino, inconsapevole della relazione della sorella, arriva a casa accompagnato dallo stesso  Vittorio, suo amico. Rimasti soli, Concetta chiede a Vittorio di andarsene immediatamente e permettere a Nina di salvare il suo matrimonio con Nicolino. In quel momento tuttavia rincasa Luca che insiste perché Vittorio si fermi a cena. Approfittando di un momento di solitudine, Nina e Vittorio hanno un drammatico incontro che sfocia nell’esplosione della passione tra i due Nicolino li sorprende nell’atto di scambiarsi un dolce bacio, e accusa Nina e Concetta di averlo ingannato.Venuto brutalmente a conoscenza della situazione familiare, Luca ha un’ictus. Il medico, che improvvisa una diagnosi incoraggiante alla moglie ed alla figlia di Luca rivela invece al fratello la cruda verità: Luca non ha scampo, la sua morte è ormai questione di ore. Una improvvisa visita dell’amante Vittorio, che si sente moralmente responsabile dello stato di salute di Luca, ne provoca l’ennesimo equivoco allucinatorio e questo, scambiandolo per Nicolino, arriva a benedire inconsapevolmente l’unione dei due amanti. Luca Cupiello, ormai definitivamente ripiegato nelle sue allucinazioni, si avvia così a morire ignaro ancora una volta della realtà.

O’ presepio” è il protagonista assoluto di casa Cupiello e Luca incarna lo spirito natalizio tipicamente napoletano che si raccoglie intorno ala costruzione della grotta sacra di Gesù. Il presepe luogo caldo e accogliente si contrappone ad una realtà familiare fredda e indifferente, basta pensare al matrimonio finito della figlia e sconforto della madre che finge di non sapere per non dare un dispiacere al marito fino a che la commedia diventa dramma.

Da sempre considerata la commedia più celebre di Eduardo è anche la più difficile da leggere per tutti i suoi significati nascosti e per le diverse sfumature in cui la commedia agrodolce può essere letta. Antonio Latella, una delle figure di spicco del teatro italiano è autore di riscritture che spaziano dal teatro, alla letteratura al cinema. Oltre a mettere in scena opere di Pasolini, Fassbinder, Genet, fra i suoi autori d’elezione, il regista ha affrontato il rapporto con la tradizione rivoluzionando classici del teatro, come intende fare appunto con Natale in casa Cupiello.

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