Movimento 5 stelle, 8 gli indagati

Ecco la reazione di Grillo manifestata sul suo blog : ” Chiediamo a tutti gli indagati nell’inchiesta di Palermo di sospendersi immediatamente dal Movimento 5 stelle non appena verranno a conoscenza dell’indagine nei loro confronti a tutela dell’immagine del movimento stesso e di tutti i suoi iscritti”.  La vicenda alla quale si fa riferimento  coinvolgerebbe otto tra parlamentari ed attivisti del movimento in merito alle firme false, indagine portata avanti anche dal programma televisivo Le Iene, e sul quale si è cercato di fare chiarezza. La settimana prossima gli indagati saranno sottoposti agli interrogatori in procura, affinché si possano comprendere i fatti e le responsabilità per quanto riguarda la ricopiatura delle firme necessarie per le presentazione delle liste regionali, causata da un errore di battitura sulla data di nascita di un candidato che avrebbe potuto invalidare tutto.

Secondo l’Ansa lo stesso Beppe Grillo sarebbe stato informato della vicenda una decina di giorni dopo l’accaduto, e tutto ciò prima della collaborazione tra due attivisti e la deputata regionale Claudia La Rocca con la Procura, ammettendo che quattro anni prima furono ricopiate le sigle raccolte a supporto della lista in elenco e poi depositate. Altre fonti interne al movimento smentiscono e sostengono inoltre che non ci sia stato nessun contatto della deputata La Rocca e che tutto sarà chiarito attraverso la magistratura. Prima di recarsi in Procura il deputato La Rocca avrebbe parlato con i suoi colleghi, confidando il suo dubbio riguardo la validità delle firme raccolte nonostante il luogo di nascita errato del candidato  ossia Palermo anziché Corleone, il timore di tutti gli attivisti presenti quella sera era la probabile esclusione della lista dalle elezioni, di conseguenza si sarebbe risolto il problema ricopiando le firme, eliminando l’errore di battitura e poi avrebbero depositato gli elenchi.

Il Pd si scatena contro Grillo sostenendo che gli stessi deputati del movimento lo incastrano. David Ermini, esponente della segreteria del, aggiunge :” Da Palermo fonti M5S dicono che Grillo sapeva delle firme false. Dai vertici dei 5 stelle dicono che non sapeva. Come a Quarto e selle mail di Di Mario nessuno sapeva, ma tutti sapevano. Resta il fatto che Grillo e Di Battista hanno mentito quando hanno provato a far passare per semplicemente copiate delle firme false”.

Nelle prossime settimane gli sviluppi e soprattutto la decisione della magistratura sulla vicenda che per il momento indaga.

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