Animali fantastici e dove trovarli, il nuovo film tratto dai romanzi della Rowling

Il film racconta l’avventura di Newt Scamander a New York, egli è l’autore del libro Animali Fantastici e Dove Trovarli, libro studiato da Harry Potter e da tutti i suoi amici a Hogwards. Nel libro originale della Rowling da cui il film è tratto ci sono infatti gli appunti di Harry Potter e dei suoi amici. La regia è di David Yates, che ha diretto anche gli ultimi capitoli di Harry Potter e della Leggenda di Tarzan. Qui sembra aver fatto un passo oltre rinunciando a una regia statica in favore di una serie di finte soggettive, come se lo spettatore fosse su una scopa volante attraverso movimenti di macchina che fluttuano e vanno a indagare i vari luoghi.

Inizialmente non sappiamo molto di Newt, lo conosciamo come pupillo di Silente nella scuola di Hogwards, sappiamo che poi è stato cacciato dalla scuola e lavora al Ministero, per poi dedicarsi unicamente alla cura degli Animali. Siamo nella New York del 1920 e scenografie e costumi rapiscono completamente lo sguardo dello spettatore. Anche l’architettura scenica è quella originale con una sorta di upgrade magico. I costumi tendono a definire o a sottolineare la personalità del personaggio, in particolare quello di Colin Farrell che ricorda i gangster degli anni ‘20 e dello stesso Newt, interpretato da Eddye Redmayne, vestito di blu che si contrappone al resto della società vestita con colori scuri. Per tutto il film il 3D è molto sentito dal pubblico che si sente quasi di interagire con gli animali fantastici.

L’autrice stessa della saga ha collaborato alla sceneggiatura affinchè non si discostassero troppo dai libri. Inizialmente i film sugli Animali Fantastici dovevano costituire una trilogia, ma poi la Rowling, molto attiva su Twitter sul suo profilo non solo ha scritto il numero “cinque” per indicare il numero dei film che costituiranno la saga, ma lo ha fatto in cinque lingue differenti e i più appassionati hanno subito colto il messaggio: quelle saranno le cinque ambientazioni dei film e tra queste figura anche l’Italia. Il film, che poteva essere un passo falso per la scrittrice visto il successo della saga potteriana considerata quasi sacra, invece, rappresenta addirittura un’evoluzione già cominciata con la scelta di una Hermione africana nello spettacolo teatrale Harry Potter e il bambino maledetto.

Al contrario della saga di Harry Potter dove i protagonisti sono principalmente bambini e adolescenti, e si trattano i problemi relativi a quella età, nella nuova pellicala la protagonista indiscussa è la società e le discriminazioni, quindi il mondo degli adulti. Mentre in Harry Potter le tematiche erano legate al contesto scolastico, alla famiglia, agli amici e al crescere o le scelte su chi vuoi diventare realmente, in questo film il fulcro è la società dei babbani che si contrappone a quella dei maghi e si parla apertamente di segregazione che forse viene usata per sublimare la segregazione razziale di quegli anni tra bianchi e neri. Ci sono discorsi sull’epurare il mondo che ricordano quelli dei suprematisti bianchi. La Rowling si serve di queste scene per tramettere un messaggio non troppo scontato nel 2016. La rappresentazione dei Secondi Salemiani, estremisti, è caratteristica: sono rappresentati come degli anacronistici sia nei vestiti che nella casetta di legno dove vivono.  A capo c’è la matriarca, violenta nelle parole e nella psicologia. Usa gli orfani per torturarli promettendogli cibo in cambio di diventare i suoi strumenti nella battaglia contro la magia. Non vediamo ciò che fa, ma solo le conseguenze.Uno dei temi centrali del film è reprimere la propria natura. Tutti i personaggi sembrano reprimere se stessi, ma questo atteggiamento viene etichettato in maniera negativa. Anche l’uccidere gli animali fantastici, solo perché nessuno li ha studianti quindi non li capiscono viene visto in modo del tutto assurdo. Il reprimere per eccellenza si identifica con l’Obscurus.

Ezra Miller è il personaggio più interessante in assoluto perché viene rappresentato quasi con un leggero autismo. Si fida di chiunque e subisce da tutti a partire dalla madre che si approfitta di lui. Più che il cattivo sembra solamente uno che ha perso la strada.

L’idea degli Animali Fantastici sembra simboleggiare quasi paura di ciò che non si conosce. Queste creature sono portate in scena da Newt. Nel film si parla addirittura di bracconaggio contro queste bestie che non riescono a controllare la loro natura, e si affronta la tematica della biodiversità. Newt più che catturare gli animali ci fa amicizia, ne diventa la mamma. La Rowling sembra aver scritto un altro universo, con altre regole, con altri valori e altre priorità.


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