“Indivisibili” con sei statuette ai David di Donatello torna nelle sale italiane

Migliore sceneggiatura originale, migliore attrice non protagonista, migliore costumista,  migliore produzione, migliore colonna sonora e migliore canzone originale. Sei premi alla 61esima edizione dei David di Donatello. Sei statuine, meritate da “Indivisibili”, il film di Edoardo De Angelis che di nomination ne aveva accumulate 17

Related Posts

Viola e Desy,due gemelle siamesi cantanti, grazie alle loro esibizioni, danno da vivere a tutta la famiglia. Le cose vanno bene fino a quando non scoprono di potersi dividere; Angela e Marianna Fontana, sono le due giovani sorelle gemelle, esordienti assolute, scelte da De Angelis per questo difficile ruolo: per mesi le due ragazze si sono allenate a camminare, correre e perfino nuotare, legate l’una all’altra, come un unico corpo. Per renderle “veramente” siamesi nel film sono stati chiamati gli uomini di Makinarium (già autori degli effetti speciali di Il Racconto dei racconti) che hanno creato l’effetto artigianalmente e non digitalmente. Fa da cornice a questa storia il territorio sfruttato di Castelvolturno che si propone come il contesto ideale per una storia in cui la separazione ha il prezzo di una sofferenza non solo fisico. Edoardo De Angelis torna lì dove aveva chiuso la sua opera precedente e, grazie a due giovanissime attrici assolutamente in grado sobbarcarsi di gran parte della forza del film, ci presenta uno spaccato della società in un’area tormentata della Campania. Il film molto acclamato dalla critica e dal pubblico, si è rivelato una piccola gemma sul panorama artistico Napoletano,infatti, i riconoscimenti alla sceneggiatura (di Eduardo de Angelis insieme a Nicola Guaglianone e Barbara Petronio), all’attrice non protagonista (Antonia Truppo), al migliore costumista (Massimo Cantini), alla produzione (Attilio De Razza e Pierpaolo Verga) e all’architettura sonora (Enzo Avitabile ottiene un doppio trionfo) lasciano intuire quanta attesa ci fosse per uno dei titoli cosiddetti principali; tant’è che alla cerimonia dei David,sorprende non poco il verdetto che vede vincitore Paolo Virzì con la “Pazza gioia”.Sicuramente originale il commento  di De Angelis: “”Indivisibili” si è conquistato con i denti un posto d’onore nel cinema italiano ma noi restiamo orgogliosamente anarchici. Nello stile della produzione, nella scrittura e nel linguaggio cinematografico. Noi non desideriamo collezionare i premi bensì essere noi stessi. La nostra voce prende spazio giorno dopo giorno. Ogni statuina vinta lo considero un riconoscimento alla regia”. E aggiunge: “Prim’ancora che raccontare storie, amiamo scrivere immagini. Perché chiunque possa portarle con sé il più a lungo possibile. Questa volta abbiamo realizzato un vero azzardo: scrivere un’icona”, alludendo alla menomazione delle gemelle  siamesi Viola e Dasy.  Alcune storie, alcuni luoghi, sembrano quasi avere ‘volontà’ che un film venga girato, e se De Angelis ha saputo ascoltare queste ‘volontà’, Avitabile con la sua musica ha dato voce alle periferie, ai senza potere a coloro che una voce non ce l’hanno, con la canzone “Abbi pietà di noi”. Lo stesso Avitabile nei ringraziamenti ci ha tenuto a citare il suo quartiere “marinella” alla periferia di Napoli,dicendo che continua a dargli ispirazione. Grande è stato l’entusiasmo del  sindaco di Napoli Luigi de Magistris che non si è risparmiato nelle congratulazioni:  “Complimenti di cuore a tutta la squadra di “Indivisibili”, a tutte e tutti ! Sono orgoglioso di voi !” La notizia che dal 29 marzo, “Indivisibili” ritornerà nelle sale italiane, mi da la possibilità di dire ” correte al cinema, per non perdevi questo capolavoro!”

I commenti sono chiusi.