Al Teatro Augusteo , da venerdì 16 fino a domenica 25 marzo: Sal da Vinci in “Sinfonie in sal maggiore”

Sal Da Vinci sarà in scena con 50 musicisti, diretti dal Maestro Adriano Pennino, nello spettacolo “Sinfonie in Sal maggiore”.

Si realizza dunque un sogno per Sal Da Vinci, protagonista di questa colossale produzione che ancora una volta scommette sulla bellezza e sulla qualità̀, portando in scena uno spettacolo ricchissimo anche dal punto di vista estetico.

C’era un tempo in cui per unire i due mondi, il vecchio e il nuovo continente, esistevano solo due modi: la nave e la fantasia. Sal Da Vinci in “Sinfonie in Sal maggiore” proverà a viaggiare con entrambi i mezzi, partendo dall’eterna Santa Lucia e approdando ai piedi della statua della Libertà.

Su un mare di note riscritte in una sinfonia di ricordi e di ambizioni, la nave di Sal percorre l’oceano delle sensazioni e delle emozioni, senza barriere di tempo o di linguaggio. In questo fantastico cammino rivivono le atmosfere delle grandi orchestre che suonavano pezzi indimenticabili ed eterni, come il mare, come l’oceano. La voglia di cantare i suoi cavalli di battaglia e un mix ben dosato tra la melodia classica napoletana e brani mai interpretati prima, sono il sottofondo ideali per i sogni e i ricordi dell’artista.

A dirigere i lavori come saggio timoniere c’è Marco Carniti che dichiara “ ‘Sinfonie in Sal maggiore’ è un viaggio nella musica. Un viaggio nella storia. Un viaggio come senso di unione tra presente passato e futuro. Un viaggio di ricordi e di emozioni eterne, a volte anche difficili da affrontare. Uno di quei viaggi che fanno crescere il cuore e l’anima. Storie di italiani, poeti dell’amore, ma con una ferita al cuore”.

Carniti è un regista visionario, assembla in maniera eccellente  la prosa scritta dallo stesso Sal e da Ciro Villano, in scena con Gianni Parisi e Floriana De Martino, con le canzoni riarrangiate dal direttore d’orchestra Pennino, passando per gli sketch che si ispirano ai gran varietà̀ degli anni d’oro del teatro e della televisione, senza rinunciare al gusto di raccontare temi profondi e scomodi come l’emigrazione di ieri, di oggi e di sempre, visto che i grandi argomenti, come la bellezza della musica, sono sempre attuali.


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