Torre del Greco, presentazione del libro “Una famiglia…pazzesca!” presso il Plesso “R. Scauda”

Si terrà giovedì 7 giugno alle ore 16.00 presso l’Aula polifunzionale Plesso “R. Scauda” di Torre del Greco la presentazione del libro “Una famiglia…pazzesca!”, interamente scritto ed illustrato dagli allievi delle classi quarte del Plesso “G. Orsi” all’interno del progetto “La bottega della scrittura 1”. I partecipanti all’iniziativa hanno lavorato in gruppi tracciando i ritratti dei protagonisti del loro libro (la mamma Grazia, il papà Francesco, la figlia Alessia, il figlio Gianluca, la cagnolina Shila, l’amica Michela e il nonno Salvatore) per ricavarne poi storie di genere umoristico e horror, illustrate tramite la tecnica del fumetto. Gli stessi ragazzi hanno proceduto in seguito alla scannerizzazione e digitalizzazione di immagini e testi, al disegno di copertina e locandina e alla scelta del titolo del volume. A coordinare il progetto la docente interna tutorEnza Cozzolino e le esperte esterne Sabrina Borriello, giornalista ed esperta di comunicazione, ed Ilaria Fezza, docente di storia e filosofia.

«A differenza di altre modalità argomentative, la narrazione consente di dare voce contemporaneamente alla ragione, all’immaginazione e all’emozione e dunque permette di non scindere aspetti la cui unità è fondamentale» afferma la Dirigente Scolastica Maria José Abilitato nella prefazione del testo, e aggiunge: «Attraverso il racconto è possibile sperimentare un “luogo” di esperienze corporee, cognitive, relazionali dove la costruzione di storie è strumentale alla socializzazione, al potenziamento di capacità e anche forma di divertimento e riflessione per i ragazzi e le ragazze che vi partecipano. In particolare è nella dimensione del racconto che si rivela il vero senso della condivisione, dove il dialogo tra le singolarità di ciascun soggetto e la diversità dell’altro permettono una migliore comprensione dell’identità personale e culturale degli individui».

Durante l’evento di presentazione sarà possibile ascoltare alcune parti del testo e confrontarsi con i giovanissimi autori sul senso di questa particolare esperienza che ha permesso loro di diventare piccoli scrittori. Orgogliosi del loro operato, gli allievi hanno commentato, nei ringraziamenti finali, che “ognuno ha fatto il proprio “lavoro” esprimendo al meglio il proprio talento nello scrivere, nel disegnare, nel progettare e nel dettare”.


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