“L’immagine invisibile. La Tomba del Tuffatore”, una mostra al Museo Archeologico di Paestum per il cinquantennio della scoperta della Tomba del Tuffatore

Il 3 giugno 1968 veniva scoperta quella che è stata battezzata Tomba del Tuffatore, divenuta uno dei simboli del Parco Archeologico di Paestum. La figura dell’uomo che si tuffa in acqua, dipinta sulla lastra di copertura della tomba, insieme con le pitture delle altre pareti, è stata ed è ancora oggi al centro di un acceso dibattito, all’interno del quale si inserisce l’allestimento, presso il Museo di Paestum, della nuova mostra “L’immagine invisile. La Tomba del Tuffatore”, aperta al pubblico dal 3 giugno, per celebrare i cinquant’anni del suo rinvenimento.

La famosa tomba è stata inserita all’interno di un ricco percorso artistico: essa è, infatti, affiancata da importanti testimonianze del culto orfico in Magna Grecia, quali le laminette d’oro, che riportano scritti orfici provenienti da Turi e da Vibo Valentia, i vasi funebri rappresentanti Orfeo di Matera, Paestum e Napoli,  e da opere moderne, quali l’Orfeo trovatore stanco di De Chirico.

A proposito della mostra, il direttore del Parco Archeologico di Paestum, Gabriel Zuchtriegel ha affermato che “Il vero tema è il senso e la verità di un’immagine di 2500 anni fa che era fatta per rimanere invisibile per sempre, una volta chiusa la tomba. Come possiamo pensare di scoprire il vero senso di un’immagine che non è fatta per noi? Credo che siamo i primi ad aver posto questa domanda in una mostra archeologica in maniera così radicale.”

La mostra non si propone di fornire una soluzione al dibattito, ma di arricchirlo, portando avanti un dialogo con l’antico che va avanti da millenni.

Sarà possibile visitare la mostra fino al 7 ottobre; inoltre, dal 7 giugno al 31 agosto, ritorna l’apertura serale del Parco Archeologico, che permetterà di  ammirare la bellezza dei Templi e il museo anche di sera, con chiusura alle 22.30. Un’occasione in più per godere delle nostre bellezze.


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