“Ministro della malavita”, scontro Salvini-Saviano

Il ministro degli Interni Matteo Salvini continua a far discutere per le sue affermazioni e prese di posizione  forti.

Dopo il caso della nave Aquarius e della chiusura dei porti Italiani, e della recente proposta di censire i rom che si trovano in Italia, Matteo Salvini, ospite alla trasmissione Agorà su Rai Tre ha parlato dell’eventualità di revocare la scorta a Roberto Saviano.

«Saranno le istituzioni competenti a valutare se corra qualche rischio, perché mi pare che passi molto tempo all’estero. Valuteranno come si spendono i soldi degli italiani». Questa la dichiarazione del Ministro che ha suscitato scalpore e soprattutto indignazione da parte del diretto interessato, il quale ha prontamente replicato con la pubblicazione di un video sulla sua pagina Facebook.

Una replica dura quella di Saviano che non risparmia accuse: «E secondo te, Salvini, io sono felice di vivere così da 11 anni? Da più di 11 anni. Ho la scorta da quando ho 26 anni, ma pensi di minacciarmi, di intimidirmi? In questi anni sono stato sotto una pressione enorme, la pressione del clan dei Casalesi, la pressione dei narcos messicani. Ho più paura a vivere così che a morire così. E quindi credi che io possa avere paura di te? Buffone. […]Sono felice di essere sommato tra gli ultimi che odia e su cui fa propaganda politica. Teatro, senza dare alcuna vera risposta. Salvini oggi è definibile “ministro della malavita”, espressione coniata da Gaetano Salvemini»

Roberto Saviano, giornalista e scrittore di origine campane, si trova sotto scorta dal 2006, quando denunciò in un esposto il clan dei Casalesi, minacce continuate anche dopo la pubblicazione di Gomorra.

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