I consigli di Pinella Passaro per scegliere l’abito da sposa perfetto

Un nome ormai noto quello di Passaro che ha firmato l’abito dei sogni di tante spose e non solo, Pinella, fondatrice del marchio, ci detta le regole per non sbagliare mai nella scelta dell’abito nunziale.

Innanzitutto quando iniziare la ricerca del proprio abito?
È una domanda lecita per chi si appresta a preparare le future nozze e sicuramente anche per le più ritardatarie il tempo massimo stimato per la preparazione di un abito su misura è di almeno sei mesi prima dell’evento, meno per chi decide di affidarsi a case di moda ma in ogni caso occorre sempre del tempo per qualche aggiusto last-minute.
Forti di un’equipe di 30 sarte, riusciremo ad accontentare anche le più ritardatarie.
Settembre è il mese in cui escono tutte le nuove collezioni, per cui per tutte le spose che vogliono vedere fin da subito le nuove tendenze occorre partire proprio da questo mese per avere l’esclusiva delle collezioni, qualunque sia la data di nozze purché nell’anno in corso.

Per le più indecise come iniziare la ricerca del modello perfetto?
Sicuramente oggi, con l’avvento di internet, è tutto più semplificato. Ogni ragazza che si appresta a questa scelta avrà già selezionato dei modelli preferiti dai siti internet. Tuttavia, in quei casi in cui la sposa si affida ciecamente a me e al mio staff il criterio da cui partire è decisamente la personalità. Seguono i dettagli inerenti al matrimonio, la location, il tema, se c’è, e infine l’età.
Personalmente amo seguire il criterio di indossare un abito con manica lunga se ci si sposa in montagna e viceversa, senza manica se si è al mare. Nulla è lasciato al caso!

Cosa ne pensi della scelta dell’abito per il royal wedding?
Incantevole, tutto. La semplicità dell’abito rifletteva la sua storia personale, e sono rimasta molto colpita anche dall’allestimento floreale. Esaltare un posto unico già di suo non deve essere stato facile e creare un mood dove ogni cosa, ogni singolo ramo sembrava essere lì da un secolo, ha fatto la differenza. Una sposa moderna, in tutti i sensi, è la rivelazione delle future spose.

Velo si o velo no?
Velo si! Il velo fa sposa (titolo di un mio libro) ed è l’elemento che oltre il tempo, la moda e i gusti persiste sempre.
L’unico caso in cui non lo preferisco è per le spose in municipio visto l’ambiente più austero a patto che si usi, se si desidera, un velo corto portato con disinvoltura.
D’altronde, un abito bianco nella vita tutte possono avere l’occasione di indossarlo, ma il velo… beh quello solo se ti sposi!

Una moda degli ultimi anni quella di cambiare abito da sposa sul finire della festa, cosa ne pensi?
E’ qualcosa di molto divertente sia cambiare abito che cambiare look durante la festa. In particolare trasformare l’abito, chi mi segue lo sa, è un po’ una mia firma da sempre. Qualche anno fa addirittura ho proposto come finale di sfilata un abito che si trasformava in 7 diversi modelli! L’idea di abito trasformabile o secondo abito sono un modo per divertirsi e sorprendere sia sposo che invitati, e danno anche la possibilità di avere una mise più comoda per i balli di fine festa.

Make up, acconciatura, scarpe e bouquet: tutto completa il look… i tuoi consigli?
Scegliere un tema che rappresenti il proprio matrimonio è una tendenza molto in voga negli ultimi anni e personalmente la approvo, a patto che non si tratti di forzature.
Il mio consiglio, in questi casi, è quello di seguire il proprio gusto personale senza farsi troppo influenzare dalle mode del momento e soprattuto attenzione sempre a non esagerare.
Spesso si cade sul make up o sulle acconciature troppo finte e poco professionali. Qualunque sia il gusto di una sposa se portare i capelli raccolti piuttosto che sciolti l’importante è farlo in maniera semplice e delicata. Preferisco decisamente un look spettinato ad uno impostato.
Quanto al bouquet anche in questo caso io lo definisco “preso e lasciato” come per dire l’effetto di un mazzo di fiori raccolto e legato così a caso, molto semplicemente.
E la chiesa deve seguire rigorosamente l’allestimento floreale del bouquet.

Passaro veste non solo spose ma cura anche la mise dello sposo, e delle damigelle…
Per le damigelle bambine (così come i paggetti) è assolutamente fondamentale ricordare che devono sembrare bambini, non piccoli sposi. Per rendere tutto armonioso suggerisco però sempre di richiamare qualche dettaglio dell’abito da sposa nel vestitino delle piccole, che rende tutto più studiato. Il look dello sposo oggi, invece, non è meno importante o studiato di quello della sposa. Due sono i fattori fondamentali, per me: il taglio dell’abito e i dettagli. Il primo disegna la figura nel complesso, i secondi sono ciò che dona personalità all’abito e lo rende diverso da quello degli invitati. Le tendenze variano di anno in anno, c’è stato il tight nelle sue varianti di lunghezza e lo smoking, ma anche qui vale la regola di scegliere un modello adatto al tipo di matrimonio che si sta organizzando.
Quanto alle damigelle adulte se ne vedono un po’ di tutti i colori. Rispettare il tema è sempre la scelta migliore. Solitamente si adottano colori pastello e il colore che si preferisce, vuoi per la paura di non sbagliare, vuoi perché è quello più romantico, resta il rosa cipria. Personalmente adoro il color lavanda.

I viaggi fanno parte del tuo lavoro… ricerca e novità per offrire sempre il meglio al mercato italiano… quali sono i Paesi che credi si apprestino di più alla moda sposa?
L’Israele è da qualche anno un Paese che ha curato molti marchi ma penso sempre che il Made in Italy abbia una marcia in più, e non mi riferisco soltanto alla mia collezione.

Ecco appunto, svelaci qualche novità per le prossime collezioni?
Non ti svelo nulla… posso solo dirti che la presentazione della mia nuova collezione sarà a fine settembre e la parola d’ordine è leggerezza, eleganza e diversità rispetto a tutto ciò che già si vede in giro.

Imprenditrice, stilista, scrittrice cos’altro ti riserverà la vita?
Nonna… il mio futuro sono i miei nipoti, quelli presenti e quelli che verranno presto.

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