Inchiesta Stadio Roma: interrogato l’imprenditore Parnasi

Si sta svolgendo in questi gironi l’interrogatorio all’imprenditore Parnasi, coinvolto nell’inchiesta intorno alla costruzione del nuovo Stadio della Roma che qualche settimana fa aveva scosso la capitale con 16 indagati e 9 custodie cautelari, tra le quali spicca l’arresto di Luca Lanzalone, ex presidente di Acea e consulente di “fatto” del comune di Roma nella trattativa per l’abbattimento delle cubature del progetto.

Interrogato nel carcere di Rebibbia, l’imprenditore Parnasi, che inizialmente si era avvalso della facoltà di non rispondere, avrebbe ammesso il suo modus operandi caratterizzato da ‘donazioni’ ai partiti politici italiani per ottenere in cambio favori e vantaggi.

I pm capitolini in questa prima tranche di interrogatori all’imprenditore romano hanno cercato di capire il funzionamento di questo articolato sistema di finanziamenti ad associazioni, partiti, onlus che Parnasi ha fatto diventare parte integrante del suo business.

Il « sistema Parnasi»  caratterizzato da tangenti e finanziamenti era emerso più volte nelle carte dell’inchiesta, che riportano le trascrizioni delle intercettazioni nelle quali il Parnasi liberamente parlava dei suoi rapporti con i vari partiti politici italiani e ad associazioni a loro vicine.

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