Non perdetevi la FAVOLA di Filippo Timi

Gusto estetico impeccabile e umorismo irresistibile rendono Favola un piccolo capolavoro del cinema italiano.

Favola è la nuova pellicola a tematica LGBT di Filippo Timi. Il film che sarà proiettato a Napoli solo nella sala del cinema Modernissimo il 30 giungo e il 1 luglio può fare davvero fare la differenza.

Siamo negli Stati Uniti degli anni ’50 la protagonista è Mrs. Fairytale, interpretata da Filippo Timi. Lei è una casalinga perfetta, la personificazione di tutto quello che si richiedeva alle donne, praticamente “la moglie perfetta”. Mrs. Fairytale trascorre il suo tempo sola dentro casa con la compagnia della sua unica amica Emerald.

Il mondo di questa giovane donna però nasconde tanti segreti inquietanti: a quanto pare stanno per arrivare gli alieni. Come se non bastasse la donna scoprirà di essere improvvisamente diventata un uomo, ma sua migliore amica è sempre pronta ad aiutarla.

Il film fatto in collaborazione con Arcigay ed è tratto da uno spettacolo teatrale scritto, diretto e interpretato dallo stesso Filippo Timi. L’aspetto che colpisce maggiormente del film è indubbiamente lo stile. Infatti non solo Favola è a tematica LGBT, ma anche lo stile dell’intera pellicola è camp:  ovvero uno stile estetico molto teatrale, sempre eccessivo, fin troppo artificioso e prevalentemente femmineo.

La commedia italiana riesce ad affrontare argomenti molto complessi attraverso il riso senza mai sminuirli. Il film inizia con questa sorta di casa di Barbie dove la protagonista scopre di aspettare un bambino. Ma questo mondo dai toni sgargianti diventerà sempre più cupo: siamo negli anni ’50, il periodo dell’apice della femminilità estetica e culturale. In quell’epoca però le donne non erano libere,  il loro hobby era prendersi cura della casa e il massimo a cui potevano aspirare era il matrimonio.Molte donne bevevano, si drogavano o finivano per suicidarsi.

Lady, il cane pelouche, rappresenta quasi l’animo libero della protagonista: sfrenata e spregiudicata è sempre pronta a scappare in giardino. Ma la differenza tra la protagonista e il pelouche sta proprio nel fatto che è sempre un terzo a riportare il cane dentro casa perché Mrs. Fairytale non l’abbandona mai.

Oltre all’analisi della condizione della donna, la pellicola affronta anche cosa voglia dire essere “queer”, termine che fa capo alla fluidità di genere.

Attraverso l’esplorazione del lato comico di ogni questione, Favola indaga brillantemente diversi temi, approfondendoli con successo senza peccare mai di superficialità.


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