Detto – Fatto: Il CdM approva il Decreto Dignità

“Avevo detto che avrei fatto il decreto “dignità” e l’ho fatto, ora tocca alle pensioni d’oro!” così esordisce il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, nel giorno della prima delibera collegiale del Consiglio dei Ministri. L’entusiasmo per l’approvazione del Decreto Dignità è altissimo nel Movimento Cinque Stelle e non solo. Il dl a detta del Governo è volto a colpire in modo diretto il Job Act, prevedendo nel dettaglio: lotta al precariato con la revisione della disciplina del rinnovo contratti da tempo determinato a indeterminato. Inoltre il dl prevede anche delle sanzioni per quelle aziende che de-localizzano dopo aver ricevuto aiuti da parte dello Stato. La novità assoluta introdotta dal Governo, però, è lo Stop alla pubblicizzazione del gioco d’azzardo in tutte le sue forme. Non si sono fatte attendere le posizioni favorevoli o meno da parte dell’opinione pubblica. Tra i tanti il direttore del Tg La7, Enrico Mentana, scrive dalla sua pagina ufficiale Facebook “Ho molte perplessità – al di là dei buoni propositi – sull’efficacia delle norme sul lavoro a tempo contenute nel Decreto Dignità del governo. Il rischio è che invece di incentivare nuovi contratti abbiano l’effetto opposto. Basterà poco tempo per verificarlo. Ci torneremo in sede analitica tra qualche giorno.
Invece sono del tutto a favore delle norme anti-azzardo. La questione andava affrontata alla radice, estirpando quel fiume di pubblicità mediatica che bagna ogni spettacolo sportivo. Ci sono interessi fortissimi? Bene ha fatto il governo a non guardare in faccia a nessuno. E non si parli per favore di misure punitive o di caccia alle streghe. La ludopatia è una piaga vera”. Confindustria, invece, dichiara che quello dato dal Governo come punto di partenza è un segnale negativo che andrebbe a penalizzare pesantemente il mondo delle imprese. Sempre secondo l’associazione nazionale degli Imprenditori, il dl dignità provocherà un abbassamento dell’occupazione a differenza di quanto prospettato. Nel frattempo, arriva in queste ore un duro colpo assestato all’altra ala della maggioranza di Governo, la decisione della Cassazione di bloccare tutti i fondi della Lega. Matteo Salvini, ovviamente, commenta subito l’accaduto in conferenza stampa, dichiarando che quella della Cassazione è una decisione presa per la prima volta nella storia della Repubblica.


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