Camorra – ‘Sandokan’ gravemente malato chiede una “morte dignitosa”

Il boss del Clan dei Casalesi Francesco Schiavone a tutti meglio conosciuto come  Sandokan, sarebbe in fin di vita, gravemente malato di cancro.

Il boss del Clan dei Casalesi Francesco Schiavone a tutti meglio conosciuto come  Sandokan, sarebbe in fin di vita, gravemente malato di cancro.

L’uomo, che dal giorno del suo arresto avvenuto ad opera degli uomini della Direzione Investigativa Antimafia l’11 luglio del 1998, è detenuto in regime di carcere duro presso il penitenziario di massima sicurezza di Parma, avrebbe chiesto attraverso i suoi legali, una “morte dignitosa” lontana dalle patrie galere, cosi come in passato chiesto – senza esito – dal Capo dei Capi Totò Riina.

Francesco Schiavone, in carcere da ormai 20 anni, ricordiamo che già qualche mese fa si è visto bocciare la richiesta di revoca del carcere duro dalla suprema Corte di Cassazione con conseguente pagamento delle spese processuali.

L’organizzazione mafiosa di provenienza è ancora attiva nella provincia di Caserta e in altre parti del territorio nazionale. Il ruolo di vertice ricoperto da Schiavone, condannato in via definitiva per il reato associativo e diversi episodi di omicidio, risulta ricoperto anche in costanza di detenzione“. Cosi si è pronunciata la Cassazione come motivazione al rigetto del ricorso presentato dai legali dello stesso Sandokan.


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