AMERICAN CRIME STORY 2: THE PEOPLE Vs. O.J. SIMPSON

Continua la collaborazione del Corriere della Campania con la piattaforma digitale più famosa al mondo, Netflix.

Questa volta si parla di AMERICAN CRIME STORY, di quella sul caso che infiammò l’America: O.J.SIMPSON che fu accusato dell’omicidio dell’ex moglie e del nuovo compagno. Il cast è spettacolare e gli è valso un EMMY AWARD. Tra i vari attor protagonisti troviamo: Sterling K. Brown, Kenneth Choi, Christian Clemenson, Cuba Gooding Jr., Bruce Greenwood, Nathan Lane, Sarah Paulson, David Schwimmer, John Travolta, Courtney B. Vance.

La serie si compone di 10 puntate e affronta per intero la ricostruzione del processo al famoso giocatore di football mandato su tutte le emittenti nel 1994.

Rober Shapiro, avvocato delle celebrità darà una mano all’amico di Robert Kardashian e lo difenderà in tribunale. Marcia Clark è convinta della sua colpevolezza e rappresenterà l’accusa.  Shapiro all’inizio della prima scena dirà una delle frasi più significative dell’intera serie: ” Questo è il Superball e il vincitore lo decretiamo noi!”- facendo riferimento al fatto che a prescindere dal verdetto del giudice, tutti gli spettatori rimarranno comunque fedeli alla loro idea.

Il processo ebbe una risonanza mediatica tale che tutte le emittenti cambiarono programmazione pur di seguirlo dettagliatamente.

Addirittura si approfondisce l modo di vestire di Marcia che diventa sempre più elegante nel tempo.

Il modo in cui il processo viene descritto è paragonabile ad un reality show a tutti gli effetti.

O.J. si concentra molto più sulla retorica per la televisione che sulle prove che potrebbero inchiodarlo.

Dopo il prelievo di capelli del protagonista, si vede come la difesa cerca di attaccarsi a qualsiasi cosa pur di discolparsi.

La ricostruzione dell’inseguimento nella scena iniziale, quando O.J. scappa, è molto accurata e fedele all’originale.

Ogni puntata approfondisce uno dei personaggi che sono stati a stretto contatto col protagonista in quel periodo. Una di queste persone, Nicole, approfitta della fama dell’amico per scrivere un libro ed essere sicuramente pubblicata.

I giornali pur di vendere le foto cambiavano minimamente le foto segnaletiche.

Per alcuni da quando è stato condannato è tornato ad essere “nero”, cioè è tornato ad essere discriminato dai razzisti. Effettivamente ci sono tantissimi elementi razziali che hanno reso il giudice più imparziale.

Addirittura c’era talmente tanto l’idolatria del giocatore che gran parte della giuria aveva ignorato la prova del DNA. Clinton porrà tantissimo l’accento sulla questione razziale: ” O.J. è stato il primo nella storia acavarsela perché nero!”.

In tutto il processo è evidente che l’emozione ha prevalso sulla ragione.

I commenti sono chiusi.