Arriva il Taser anche in Italia!

Dal Viminale parte oggi il decreto che da il via all’utilizzo del taser per le forze dell’ordine. Il taser o anche pistola elettrica è un’arma in dotazione della polizia e non solo in ben 107 paesi. In Italia il loro utilizzo sperimentale partirà in 11 città e potranno usufruirne la Polizia, i Carabinieri e la Guardia di Finanza. Secondo il Ministro degli Interni, Matteo Salvini, l’utilizzo delle pistole elettriche è un’ottima innovazione per migliorare sia la sicurezza dei cittadini che quella delle forze dell’ordine affermando infatti che s tratta di  ” un’arma di dissuasione non letale e il suo utilizzo è un importante deterrente soprattutto per l’incolumità degli agenti che pattugliano le strade e possono trovarsi in situazioni borderline”. Gli agenti che dovranno utilizzare l’arma sperimentale, ovviamente, dovranno seguire un apposito protocollo disciplinare creato appositamente per l’introduzione di questo tipo di strumento che negli altri paesi dove è già in uso ha provocato non poche polemiche. Fa molto discutere, infatti, la mortalità che questo strumento ha su chi viene colpito. La pistola che prende il nome dalla più famosa azienda che le produce è di semplice utilizzo poichè la cartuccia elettrica salta fuori la pistola in un’esplosione di coriandoli e attraversa l’aria per attaccarsi alla pelle del bersaglio con due dardi, nel giro di pochi secondi, il circuito elettrico (e quindi anche il corpo della persona colpita) sarà attraversato da un impulso elettrico da 50.000 volt e pochi milliampere. Nella sua configurazione standard, la scarica del taser dura non più di 5 secondi; sufficienti, comunque, a inviare segnali intensi al sistema neuro-muscolare della persona colpita. Questi segnali provocano grande dolore e stordiscono l’obiettivo, che non può far altro che cadere a terra, immobilizzato. Dunque, le polemiche nascono dal fatto che più che di dissuasore si tratti di una vera e propria arma mortale che se dovesse essere utilizzata in modo scorretto o contro un cardiopatico potrebbe provocare conseguenze davvero tragiche, come già avviene in tutti quei paesi dove è affidata alle forze dell’ordine. La domanda che ci sorge spontanea è “era davvero necessario introdurlo anche nel nostro paese?”.


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