Funzionario USA: «Trump voleva invadere il Venezuela. Dissuaso dai consiglieri»

La fonte interna all’amministrazione USA, anonima, riporta le conversazioni avvenute lo scorso agosto nello Studio Ovale: la proposta sbalordì i consiglieri

Un funzionario senior dell’amministrazione USA ha rivelato che lo scorso agosto il Presidente Trump avrebbe suggerito di invadere il Venezuela per punire il Presidente Maduro di aver portato il Paese sulla strada della dittatura. «Abbiamo molte opzioni per il Venezuela, inclusa una militare se fosse necessaria» aveva dichiarato Trump pochi giorni dopo, ma le discussioni a proposito di un’invasione militare erano andate ben oltre quanto affermato in pubblico. Secondo quanto riportato da Associated Press, infatti, la proposta del Presidente Trump durante un meeting nello Studio Ovale avrebbe lasciato interdetti l’allora Segretario di Stato Rex Tillerson e l’allora Consigliere per la Sicurezza nazionale MC Master, che ebbe il compito di spiegare al tycoon le possibili conseguenze di un’invasione da parte degli Stati Uniti della nazione sudamericana.

«Le nostre truppe sono in tutto il mondo, anche in luoghi molto lontani, il Venezuela non è lontano e le persone stanno soffrendo e morendo»: queste le argomentazioni del Presidente, secondo la fonte anonima, per convincere i consiglieri della bontà dell’azione militare ancora una volta l’11 agosto, nonostante il parere contrario già manifestato dal Segretario di Stato. Trump ne avrebbe parlato in seguito con il Presidente colombiano Juan Manuel Santos e, a settembre, durante una cena privata con i Presidenti di altri tre Stati sudamericani alleati degli Stati Uniti – nonostante gli fosse stato suggerito di non sollevare l’argomento – e tutti i capi di Stato avrebbero manifestato la loro contrarietà ad un azione di questo tipo. Il Presidente del Venezuela Nicolas Maduro ha reagito ieri alla notizia trapelata ordinando all’esercito del Paese di «non abbassare la guardia».


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