Papa a Bari: ascoltare il grido del Medio Oriente

Oltre 70.000 persone hanno accolto a Bari, nella giornata di ieri, Papa Francesco che si è recato in visita nel capoluogo pugliese per uno storico incontro di preghiera per la pace con i capi delle Chiese e delle comunità cristiane del Medio Oriente. Il Papa ha lanciato infatti un forte appello per questa terra “calpestata” e ha esordito sul palco elogiando la città di Bari: «Vi sono grato per ospitarci in questa città dell’accoglienza. Il Medio Oriente è divenuto terra di gente che lascia la propria terra. E c’è il rischio che la presenza di nostri fratelli e sorelle nella fede sia cancellata, deturpando il volto stesso della regione, perché un Medio Oriente senza cristiani non sarebbe Medio Oriente».Dopo aver pregato insieme con i capi delle altre Chiese davanti alle reliquie di San Nicola, vescovo e taumaturgo venerato sia da Cattolici che Ortodossi, il Papa ha sottolineato che sul Medio Oriente “si è addensata, specialmente negli ultimi anni, una fitta coltre di tenebre: guerra, violenza e distruzione, occupazioni e forme di fondamentalismo, migrazioni forzate e abbandono, il tutto nel silenzio di tanti e con la complicità di molti“. E al termine di un lungo confronto a porte chiuse con gli altri esponenti religiosi, Francesco ha rivolto, a nome di tutti, il proprio appello al mondo attraverso una serie di “Basta!”: “Basta ai tornaconti di pochi sulla pelle di molti! Basta alle occupazioni di terre che lacerano i popoli! Basta usare il Medio Oriente per profitti estranei al Medio Oriente!“. E basta anche all’indifferenza perché “uccide, e noi vogliamo essere voce che contrasta l’omicidio dell’indifferenza. Vogliamo dare voce a chi non ha voce, a chi può solo inghiottire lacrime, perché il Medio Oriente oggi piange, soffre e tace, mentre altri lo calpestano in cerca di potere e ricchezze”.
Un evento storico e di portata ecumenica che si è concluso poi alla fine della giornata con il volo di colombe bianche  davanti alla Basilica di San Nicola in segno di pace.


Stampa in PDF


I commenti sono chiusi.