Vertice Nato, Trump: «Raddoppiare le spese militari degli alleati»

«La Germania è prigioniera della Russia» continua il Presidente USA; pronta risposta della cancelliera Merkel: «La Germania è Paese unito nella libertà»

Che il vertice Nato di Bruxelles non sarebbe stato uno dei più pacifici degli ultimi anni era già chiaro a tutti: Trump aveva annunciato tramite Twitter alcuni punti di disaccordo con la Germania e con i partner europei. «Abbiamo un deficit commerciale di 151 miliardi di dollari, e poi vogliono che li difendiamo con la Nato e paghiamo per questo. Non funziona!» aveva twittato il tycoon poco prima di atterrare in Belgio, facendo riferimento alle spese inique sostenute dagli Stati Uniti all’interno dell’alleanza: nel 2017 gli USA hanno contribuito per il 72% del totale alle spese della Nato, 686 miliardi di dollari sul totale di 957 miliardi investiti dai 29 membri per la difesa. E se il Segretario generale Jens Stoltenberg punta a far rispettare la soglia del 2% del PIL per tutti i paesi dell’alleanza entro il 2024, Trump rilancia addirittura un 4% di investimento nella difesa per tutti. Berlino, intanto, ha indicato come soglia per il 2024 solo l’1,5%, mentre l’Italia è attualmente ferma all’1,15% del prodotto interno lordo. Secondo Trump, il rifiuto della Germania di aumentare le proprie spese di difesa rafforza la sua politica interna, la possibilità di investire nel welfare e nell’industria, consentendo al Paese di proliferare maggiormente a spese degli Stati Uniti.

Pronta la risposta della cancelliera Angela Merkel, che ha ricordato che la Germania «fa molto per la Nato», che è al secondo posto nell’alleanza per fornitura di truppe e che continua ad avere un forte coinvolgimento in Afghanistan, proteggendo in questo modo anche gli interessi americani. Ma il Presidente USA non si era limitato alle spese militari tedesche: appena giunto in Europa, durante una colazione con il Segretario Stoltenberg, aveva affermato che «la Germania è ostaggio della Russia», perché dal gigante europeo dipende per la fornitura di gas naturale. La Germania, infatti, ha concluso un accordo con la Russia per il gasdotto Nord Stream 2 che renderà il Paese dipendente dal gas importato per il 70%. Per di più, l’ex cancelliere tedesco Schroeder, è attualmente presidente di Nord Stream, il consorzio russo che gestisce il gasdotto sottomarino che collega i due Paesi, generando un gigantesco conflitto di interessi. «Noi proteggiamo la Germania dalla Russia con le nostre truppe, e i tedeschi versano miliardi nelle casse russe ogni anno» ha continuato il Presidente USA, criticando in particolare il via libera all’accordo per il nuovo gasdotto Nord Stream 2. La Merkel ha risposto piccata anche alle accuse sulla prigionia del Paese: «Ho fatto personalmente l’esperienza di quando una parte della Germania era controllata dall’Unione Sovietica. Oggi sono molto felice di dire che noi siamo uniti nella libertà, come Repubblica Federale di Germania. Oggi siamo in grado di assumere scelte politiche indipendenti e prendere decisioni autonome».

Mentre il Presidente Trump era in volo verso l’Europa, però, il Senato statunitense ha approvato con 97 voti favorevoli e 2 contrari una mozione a sostegno della Nato: si tratta di un messaggio chiaro nei confronti del Presidente anche da parte del Partito repubblicano, preoccupato della posizione del tycoon nei confronti dell’alleanza. E così, Trump ha ammorbidito la sua posizione verso la Germania dopo il bilaterale con la Merkel: «Un grande incontro…abbiamo un ottimo rapporto con la cancelliera», ha affermato il Presidente dopo aver discusso di questioni commerciali e militari. Donald Trump proseguirà la sua visita in Europa in Gran Bretagna, dove domani incontrerà la regina Elisabetta, e si recherà poi ad Helsinki per l’incontro con Vladimir Putin previsto per il prossimo lunedì.


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