A Padova, spari nella notte contro l’abitazione del giornalista Ario Gervasutti

5 colpi di pistola contro l'abitazione del cronista veneto. Nessun ferito, solo tanta paura.

Nel 2018 riteniamo gravissimi episodi del genere compiuti verso colleghi che nella vita hanno sempre e solo cercato di svolgere con dovizia il proprio dovere. Un giornalista dovrebbe vivere il proprio lavoro con serenità, senza preoccuparsi di essere attenzionato da criminali per il solo fatto di svolgere la propria professione come chiunque altro. Oggi spendersi per informare in modo coerente e obiettivo vale ancora la pena? Ci chiediamo questo e forse la risposta potrebbe essere cruda e anche poco piacevole, ma sapere che un collega è stato minacciato al tal punto è davvero sconfortante e ci allarma non poco. Ci riferiamo alla vicenda che ha colpito il giornalista padovano, Ario Gervasutti, il quale la scorsa notte presso la sua abitazione è stato vittima di un barbaro attentato, insieme alla sua famiglia, da parte di alcuni malviventi a colpi di pistola. Fortunatamente gli spari non hanno provocato alcun ferito, ma il solo gesto compiuto da questi criminali è di una gravità inaudita. Il Gervasutti lavora per il “Gazzettino” ed è stato direttore in passato del “Giornale di Vicenza”. Le minacce ricevute sono il frutto di una intimidazione vera e propria che ha il valore di andare a colpirlo direttamente coinvolgendo anche la sua famiglia. Le istituzioni più vicine, come il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia si sono schierate immediatamente dalla parte del cronista. Zaia ha infatti commentato l’accaduto dichiarando “E’ un episodio gravissimo, che va condannato senza se e senza ma, acuito dal fatto che la minaccia contro un giornalista significa di conseguenza un attacco contro opinioni ed idee. La mia piena e completa solidarietà al cronista Ario Gervasutti e naturalmente alla sua famiglia“. Anche la Redazione tutta del Corriere della Campania si schiera col collega veneto, auspicandoci che i responsabili di questo vile atto siano presto consegnati alla giustizia. Ci teniamo a sottolineare come il lavoro del giornalista sia un lavoro indispensabile per la comunità. Nonostante le difficoltà di ogni giorno, nonostante gli attacchi che la nostra categoria subisce quotidianamente a causa della cecità delle istituzioni le quali vorrebbero omologare l’informazione, zittendola nel momento in cui sta compiendo con umiltà il proprio dovere, Noi giornalisti cerchiamo sempre di svolgere in modo onesto e leale il nostro dovere e continueremo a farlo anche rischiando minacce come quelle ricevute dal collega Gervasutti. Non saranno le minacce a fermare la verità. Mai.


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