SENSE8: il finale della serie

Ricapitolando, ci sono otto persone provenienti da diversi posti della terra che si scoprono collegate tra loro da una connessione telepatica. Il livello di empatia tra loro è così elevato che possono sentire sulla propria pelle le sensazioni degli altri e possono trovarsi anche negli stessi luoghi in cui si trovano i membri della loro cerchia. Pertanto no, la foto che vedete non è un nuovo poster di Friends, infatti loro non hanno molto da ridere, ma ve lo spiego tra qualche riga.
Più nello specifico la nostra storia parla di Capheus Onyango, Sun Bak, Nomi Marks, Kala Dandekar, Riley Blue, Wolfgang Bogdanow, Lito Rodriguez e Will Gorski.
Non c’è una distinzione tra Sense8 e i personaggi che fanno parte delle loro vite.
Faccio prima una precisazione: l’essere umano sembra essersi evoluto fino a delineare due specie ultime. Pertanto abbiamo una ramificazione definitiva, che distingue gli esseri umani in Sapiens e in Sensorium (ovvero coloro che sono connessi ad altre persone, i Sense8. Ci sono tante cerchie in giro). Quello che intendevo prima della precisazione, è che i Sense8 non sono i soli protagonisti, ma si dividono il palcoscenico con i Sapiens a cui sono legati. Lito non è niente senza il suo colto Hernando e la fedele e briosa amica Daniela, come salta all’occhio la pittoresca Amanita, compagna di Nomi che ha una parte molto attiva nella storia. I Sapiens non stanno a guardare; molti proteggono con le unghie i loro Sensorium, ma altri sono terrorizzati.
La stessa BPO comunque sembra frutto dei Sensorium o meglio, Angelica, madre dei Sense8 (ha attivato la connessione di questa cerchia) ha collaborato fin dall’inizio e il suo compagno Jonas Maliki (ve lo ricordate Sayid di Lost?) sta andando avanti all’interno dell’organizzazione, ma si pone come dalla parte dei Sense8, apparendo a Will perché in passato hanno avuto un contatto visivo (tra cerchie diverse basta guardarsi negli occhi per essere collegati), però il suo operato non mi sembra poi così limpido, dal momento in cui prima sembra morire per mano della BPO, poi gli danno un nuovo ufficio eccetera.
È interessante vedere l’interazione all’interno della cerchia: sono ciascuno complementare all’altro e possono intervenire nelle vite altrui per tirare fuori dall’impaccio i compagni.
La bellezza di questa serie tv è che è totale. Ci conduce a conoscere tutto il mondo, tutti gli aspetti sensibili e non della realtà, tutte le realtà e lo capiamo fin dalla sigla iniziale: imponente, massiccia che ci costringe a guardare la vastità del pianeta Terra in pochi secondi. Svettano grattacieli e poi siamo nella coloratissima India e poi le scene si susseguono finché non ti restano dentro.
Ho tante teorie riguardo questo finale. Tutto mi aspettavo meno che prendessero Wolfgang, il più lontano dalle persecuzioni della BPO, troppo preso dalla sua serrata storia personale.
Avrà avuto senso l’incursione alla BPO?


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