Addio a Sergio Marchionne

All’età di 66 anni è venuto a mancare, questa mattina, Sergio Marchionne.

Ricoverato presso l’ospedale universitario di Zurigo lo scorso 27 giugno, era stato operato alla spalla ma erano sorte gravi complicazioni che lo hanno portato alla morte.

Nato a Chieti , figlio di un maresciallo dei carabinieri, aveva studiato in Canada ( era laureato in Filosofia, Economia e Giurisprudenza con un master in Business Administration ) ed era approdato a Torino nel 2013,scelto personalmente da Umberto Agnelli, per far parte del consiglio di amministrazione. Nel giugno 2004, a pochi giorni dalla scomparsa di Umberto era stato scelto come uomo della rinascita.

Il cordoglio del mondo della politica e delle istituzioni, anche a livello internazionale, è unanime per la scomparsa del manager che con la sua semplicità e lungimiranza aveva salvato la Fiat dal fallimento.

Amministratore delegato di Fca dal 2004,aveva salvato l’azienda dal fallimento e nel 2009, con la fusione con Chrysler, aveva dato vita ad un colosso da 4,5 milioni di auto all’anno e aveva portato in Borsa Cnh Industrial e Ferrari.

John Elkann, il presidente della stessa Fca, ha affidato a poche righe il suo pensiero: “E’ accaduto, purtroppo, quello che temevamo. Sergio, l’uomo e l’amico, se n’è andato. Penso che il miglior modo per onorare la sua memoria sia far tesoro dell’esempio che ci ha lasciato, coltivare quei valori di umanità, responsabilità e apertura mentale di cui è sempre stato il più convinto promotore. Io e la mia famiglia gli saremo per sempre riconoscenti per quello che ha fatto e siamo vicini a Manuela e ai figli Alessio e Tyler. Rinnovo l’invito a rispettare la privacy della famiglia di Sergio”.


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