Incontro Trump-Juncker: stop ai dazi e nuovo accordo commerciale Stati Uniti – Unione europea

Il Presidente della Commissione europea è volato a Washington per scoraggiare l’escalation commerciale tra Stati Uniti ed Europa. Nuovo obiettivo: azzerare le tariffe sui beni industriali

Si dicono entrambi soddisfatti il Presidente Trump e quello della Commissione europea Jean-Claude Juncker, dopo l’incontro avvenuto alla Casa Bianca nel pomeriggio di mercoledì. «È un grande giorno» affermano dal giardino delle rose, dove si è tenuta una breve conferenza stampa congiunta: l’accordo è quello di abolire le tariffe e le barriere sul commercio tra Stati Uniti ed Europa, cooperando per scoraggiare quella che sempre più si prospettava come una vera e propria guerra commerciale. Entrambe le parti, dunque, si asterranno dall’imporre nuovi dazi fino a nuovi accordi, che prevedono anche una risoluzione alla decisione dello scorso giugno di imporre rispettivamente dazi doganali. «Volevo raggiungere un’intesa e lo abbiamo fatto» ha affermato Juncker, che si è recato negli Stati Uniti con una delegazione dell’Unione europea, dopo che recenti dichiarazioni di Trump avevano indicato il mercato dell’auto come prossimo bersaglio da colpire nella guerra commerciale che ha come obiettivo quello tutto trumpiano dell’ “America first”.

Poco prima dell’incontro, Juncker aveva affermato che l’Europa sarebbe stata pronta a rispondere immediatamente in caso di un fallimento degli accordi, e la Commissaria europea per il commercio Cecilia Malmstrom aveva illustrato come la commissione europea stesse preparando delle misure di ritorsione per un valore di 20 miliardi di dollari nel caso in cui gli Stati Uniti avessero imposto i temuti dazi sulle automobili europee. L’escalation è stata però scongiurata dall’incontro, e l’Unione europea si è impegnata ad aumentare le proprie importazioni di soia e di gas naturale liquefatto americano; in cambio, gli Stati Uniti potrebbero rivalutare i dazi del 25% e 10% imposti su acciaio e alluminio annunciati lo scorso marzo ed entrati in vigore solo a giugno, scatenando le tensioni tra le due parti. L’accordo era quasi insperato viste le precedenti esperienze di trattative del G7 in Canada dello scorso giugno e quello Nato della scorsa settimana.

Intanto, lo scorso 17 luglio l’Europa ha firmato il maggior accordo di libero scambio col Giappone mai negoziato dalle due potenze, prendendo ufficialmente posizione contro il protezionismo di Trump. L’accordo chiude delle trattative iniziate nel 2013 e copre un’area di scambio che riguarda circa un terzo del PIL mondiale.


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