Incontro Trump – Conte alla Casa Bianca: accordo sulla Libia e Italia lodata per politiche sull’immigrazione

Il tycoon ha definito se stesso e Conte «due outsider della politica»; l’Italia diviene il principale interlocutore per la questione libica in Europa

La percezione del Presidente del consiglio italiano oltreoceano deve essere particolarmente diversa da quella nazionale: Donald Trump ha definito la leadership di Conte «coraggiosa» e si è augurato che i leader europei seguano il suo esempio durante la conferenza stampa che è seguita all’incontro dei due capi di Stato alla Casa Bianca nel pomeriggio di ieri. Dopo un incontro a porte chiuse, il dibattito si è focalizzato in particolar modo sulla quesitone libica: Donald Trump ha affermato che l’Italia sarà il principale interlocutore europeo per la questione libica. L’obiettivo è quello di stabilizzare il Paese africano e portarlo in una situazione di maggiore tranquillità alle prossime elezioni, uno degli elementi che sarà discusso durante una conferenza stampa internazionale che potrebbe tenersi proprio a Roma il prossimo autunno. Conte, insomma, ha ottenuto ciò che voleva, divenendo il principale interlocutore degli Stati Uniti nei rapporti con Tripoli, e Trump allo stesso tempo è riuscito nell’intento di adombrare la Francia e il Presidente Macron, particolarmente attivo sul fronte libico. Pare, dunque, che Trump stia continuando il disimpegno verso la Libia iniziato con Obama, che lasciò alla Francia e alla Nato il controllo delle azioni nel 2011.

Non è un mistero, poi, che il Presidente americano approvi le nuove politiche migratorie messe in atto dal governo italiano: da sempre critico verso l’immigrazione – incontrollata e non solo – verso gli Stati Uniti, il tycoon ha lodato l’esempio italiano, affermando che dovrebbe essere seguito da altri paesi europei. I due capi di Stato si sono trovati d’accordo, poi, anche sulle politiche commerciali: Trump non ha mancato di far notare il deficit commerciale dell’Italia verso gli Stati Uniti – nel 2017 l’Italia ha acquistato beni negli USA per un totale di 18,4 miliardi di dollari, gli Stati Uniti invece un totale di 50 miliardi di dollari di prodotti italiani – ma ha auspicato che l’Italia possa migliorare la situazione. Ha assicurato poi Conte sulla non imposizione di dazi sul mercato italiano, in particolare sul settore agroalimentare, quello di maggior interesse per l’Italia. Conte era avvantaggiato in queste trattative dal successo dell’incontro tra Trump e Juncker del 25 luglio, durante il quale il Presidente americano e il Presidente della commissione europea si erano già vicendevolmente promessi di non imporre ulteriori dazi per evitare lo scoppio di una guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa.

Il Presidente del consiglio italiano, invece, pare aver ceduto a Trump sul TAP, il gasdotto transatlantico che dovrebbe partire dal Mar Caspio e giungere sino al leccese passando attraverso Grecia e Albania: la costruzione dello stesso è stata a lungo criticata dal M5S e i lavori erano in forse fino a ieri, ma Trump ne ha elogiato l’importanza e Conte ha definito la costruzione «un’opera strategica per l’approvvigionamento dell’Italia e del Sud Europa» durante la conferenza stampa. Unico punto di disaccordo, quello riguardante le sanzioni degli Stati Uniti alla Russia: per il Presidente americano vanno assolutamente mantenute, ma si è detto aperto ad una discussione per riammettere la Russia all’interno del G8.


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