«Chiara è la ragazza del liceo che puntualmente non vi fila e che si immagina l’amore perfetto…»

Alla scoperta di Terra Boa, secondo estratto del disco d’esordio Sotto casa tua degli Zerella, band cantautorale di impronta Indie pop, attraverso le parole del cantautore, Ciro Zerella.

  • Come nasce e cosa rappresenta l’album “Sotto casa tua”?

“Sotto Casa Tua” nasce dopo un lungo periodo di crescita del mio progetto musicale. Inizialmente, infatti, ero convinto di tenere le mie canzoni chiuse nella mia stanza. Poi, piano piano, con il passare del tempo e delle persone che hanno suonato con me ho provato a tirare fuori le canzoni dalle mie quattro mura. Il disco è dunque il risultato di una “fermentazione” lenta e costante e racchiude canzoni scritte anni addietro con altre di più recente composizione, tutte accomunate da un file rouge molto sottile.
Dopo aver registrato il disco con la band abbiamo capito che “Sotto Casa Tua” rappresentava un atto di crescita e non un atto “giocoso” un prodotto “serio” ma non “serioso”, quanto meno non nel sound. Abbiamo scelto di non assecondare la moda dei synth anni 80 e di avvicinarci a produzioni che ci sembravano nostre, ma alla fine resta comunque un prodotto “pop” seppur con una forte connotazione “d’autore”.

  • Qual è il significato del brano “Terra Boa” e da cosa deriva il titolo?

Terra Boa è un brano che ho scritto con leggerezza ma che mi sono accorto, successivamente, avere diversi punti di vista. La mia personale lettura è semplicemente quella del racconto che traspare dal testo; una lettura semplice e diretta della “banalità” di una ragazza che si aspetta di essere stupita dall’ amore.
Il titolo è un anagramma. Riuscite a risolverlo? (haha).

  • Qual è l’interferenza di Pessoa e come mai compare all’inizio del video un primo piano del libro “Il poeta è un fingitore”?

È un piccolo omaggio al più grande poeta e letterato portoghese di sempre. Nel video ci sono disseminati tre piccoli easter egg: il libro “Il poeta è un fingitore”, il nostro disco e una ripresa “specchiata”. Piccoli dettagli per chi ha una soglia di pazienza ed attenzione più alta del normale. Trovo la scelta coerente con la canzone, è un video apparentemente molto fresco e festoso ma che nasconde una vena più profonda e malinconica e un’altra attenta ai particolari e alla citazione, come il testo del brano stesso.

  • Chi è davvero Chiara, protagonista del brano e cosa rappresenta? Qual è il suo legame con l’individuo contemporaneo?

Chiara è la ragazza del liceo che puntualmente non vi fila e che si immagina l’amore perfetto. Ovviamente non siete voi.
Ovviamente mi è piaciuto giocare un po’ con gli stereotipi e quindi abbinare alla ragazzina bionda un nome che ne ricordasse la caratteristica fisica. Il brano gioca molto su questo e su immagini simili.

Si ringrazia Ciro Zerella per l’intervista, con l’augurio che il suo album possa avere tutti i riconoscimenti desiderati.


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