Reggia di Caserta, Felicori va in pensione

E’ lo stesso Mauro Felicori, direttore della Reggia di Caserta, a dare così la notizia sul suo profilo Facebook: “In ragione della legge sulla quiescenza obbligatoria per limiti di età dei dipendenti pubblici, il mio contratto con lo Stato come direttore della Reggia di Caserta cesserà con il prossimo ottobre, in anticipo di un anno rispetto alla scadenza indicata. Peccato“. 
Si era insediato alla Reggia borbonica nell’ottobre 2015, il manager bolognese voluto da Franceschini, che ora per motivi di età deve lasciare con anticipo senza completare il suo mandato. Per Caserta si è prodigato tanto il direttore che dice «quando sono arrivato ho progettato un cronoprogramma spalmato su quattro anni, quindi le cose da fare e quelle che mi sarebbe piaciuto fare ci sono, alcune sono già iniziate, altre avrebbero dovuto prendere corpo». Con il suo arrivo gli ingressi alla reggia sono aumentati considerevolmente, passando dai 497.197 del 2015 ai 683.070 del 2016 fino ai 838.654 del 2017 e sicuramente tra i progetti previsti si sarebbe cercato di porre il Palazzo Reale ancora di più sotto i riflettori come è accaduto in questi anni. «Tra le cose che avevo messo in cantiere e che volevo realizzare – continua sempre Felicori – c’è sicuramente il parco illuminato e aperto dopo il tramonto, durante la buona stagione. Cinque mesi all’anno. Sono convinto che sarebbe un’attrazione straordinaria per i turisti che si ritroverebbero in spazi fiabeschi e irripetibili e che farebbero veramente la fila per poterne godere». Non sono mancati certamente i problemi come il sovraffollamento durante le domeniche gratuite che hanno comportato pericoli alla struttura così come denunciato qualche anno fa dai sindacati, oppure la questione del personale addetto alla custodia, spesso assenteista e poco educato, è dello scorso 25 luglio il licenziamento di sei custodi accusati di aver timbrato più volte e poi essersi allontanati dal posto di lavoro. Oggetto di critiche anche l’affitto della struttura vanvitelliana per 30.000 euro a Angela Ammaturo, AD del brand di moda Frankie Morello, per festeggiare il proprio matrimonio insieme a 250 invitati.  Insomma nonostante le numerose polemiche durante il suo mandato, non c’è alcun dubbio che Mauro Felicori si sia tanto speso per far risaltare questo monumento invidiato in tutto il mondo. Ora si attende un nuovo direttore che sempre secondo Felicori: “La speranza è che chi verrà dopo si metta in scia rispetto a questo percorso già avviato”.


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