USA, dall’Ohio monito per Trump: inizia la rimonta democratica

Dalle elezioni speciali in Ohio per un posto al Congresso, la prima significativa rimonta dei Dem: lo sfidante O’Connor a soli 0.8 punti percentuali dal repubblicano Balderson

È ancora definita «too close to call», ovvero margini troppo stretti per dichiarare un vincitore, la corsa per un posto alla Camera in Ohio nel dodicesimo distretto, alla periferia di Columbus, che da 40 anni non invia a Washington un rappresentante democratico. Al 99% delle schede scrutinate, il repubblicano Troy Balderson ha ottenuto il 51,1% dei voti, inseguito da Danny O’Connor al 49,3%, che scandisce «non ci fermiamo adesso». Il 31enne democratico ha già ottenuto un risultato notevole considerando che lo stesso distretto era stato vinto da Trump nel 2016 con uno scarto di 11 punti, che oggi si riduce a meno di un punto percentuale: se lo scarto dovesse essere inferiore allo 0.5% dopo lo scrutinio delle ultime 8mila schede, il giovane Dem potrebbe chiedere un riconteggio secondo le leggi dello Stato. A dichiarare una netta vittoria del candidato repubblicano il giorno successivo alle elezioni è solo Donald Trump, che parla di una «grande vittoria» del candidato da lui supportato.

I democratici, intanto, possono esultare per un risultato che, seppure non porterà O’Connor al Congresso, è già da considerare un segnale importante per la rimonta che i democratici auspicano nelle prossime elezioni di mid-term di novembre. Tra tre mesi, infatti, il Partito democratico tenterà di riacquisire la maggioranza in entrambi i rami del Congresso, oggi a guida repubblicana. Al Senato la partita è assai più semplice: lo scarto è di soli due senatori, 51 a 49 per i repubblicani, mentre alla Camera il vantaggio repubblicano è di ben 23 membri. Intanto, il Presidente Trump ha affermato tramite Twitter che il suo intervento di sabato scorso a supporto del candidato Balderson gli ha garantito un solido vantaggio sull’avversario, mentre è di parere contrario la maggior parte degli analisti, che considera da sempre l’Ohio, swing state per eccellenza, uno Stato da osservare con attenzione per comprendere l’intenzione di voto degli americani. E a confermare una certa debolezza di Trump in vista delle prossime elezioni sarebbe anche la corsa per la carica di governatore in Kansas, stato roccaforte dei conservatori, dove il candidato supportato da Trump, Kris Kobach, è in vantaggio di soli 191 voti sul suo sfidante, l’attuale governatore dello Stato.


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