USA, l’uragano Florence si avvicina alla costa: evacuate oltre 1 milione e mezzo di persone

L’impatto è atteso domani sulle coste del North Carolina, da cui si sposterà in direzione sud-ovest verso South Carolina e Georgia. Sul suo percorso sei centrali nucleari

È previsto per domani, 14 settembre, l’arrivo dell’uragano battezzato Florence sulle coste del North Carolina, da cui dista ormai meno di 400 km. Le evacuazioni hanno riguardato, oltre alle due Carolina, anche la Virginia, dove giungeranno gli effetti delle inondazioni catastrofiche previste e tutti e 3 gli Stati, insieme alla Georgia, hanno dichiarato lo stato di emergenza. La forza dell’uragano è stata rapidamente declassata da categoria 4 (su 5) a 2, ma secondo gli esperti l’impatto potrebbe comunque essere devastante. Secondo il servizio meteorologico nazionale, infatti, la zona d’impatto sarà molto ampia e riguarderà oltre 10 milioni di persone. L’uragano Florence giunge mentre ancora si contano i morti per l’uragano Maria dello scorso anno a Porto Rico, oltre 3000 secondo gli ultimi dati, che aveva fatto discutere per le imbarazzanti dichiarazioni del Presidente Trump al riguardo.

E proprio il Presidente è intervenuto varie volte, tramite il suo account Twitter, per ricordare agli americani di seguire le indicazioni delle autorità, affermando che «il governo è pronto» a fronteggiare tutte le necessità. Sul percorso dell’uragano sono inoltre presenti ben sei centrali nucleari, tra cui l’impianto di Brunswick, in North Carolina, che era stato definito già nel 2014 uno di quelli più a rischio in caso di allagamenti. I responsabili degli impianti hanno però dichiarato che tutti saranno spenti almeno due ore prima dell’arrivo previsto di Florence. Le raffiche di vento dell’uragano superano i 175 km/h e il fatto che si stia muovendo più lentamente di quanto non previsto potrebbe portare ad una sua maggiore permanenza sulla terraferma, moltiplicando il rischio di alluvioni e conseguenti danni.

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