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Allarme virus respiratorio sinciziale per neonati e lattanti: pediatrie piene

Accessi record al Pronto soccorso pediatrico per infezioni alle vie respiratorie, bronchioliti, influenza, adenovirus e Covid.

In molte zone dell’Italia i reparti di pediatria sono in affanno a causa delle tante infezioni da virus respiratori nei bambini, in particolare le bronchioliti da Virus Respiratorio Sinciziale (Vrs), che stanno colpendo soprattutto i piccoli sotto l’anno di vita.

La causa, secondo gli esperti della Società Italiana di Pediatria, sono le bronchioliti da Virus Respiratorio Sinciziale (Vrs), in particolare nei piccoli sotto l’anno di vita. A contribuire anche influenza, adenovirus e Covid.

La Società Italiana di Pediatria (Sip) ha segnalato che le terapie intensive pediatriche sono sottodimensionate e la situazione si sta facendo difficile, con accessi record in Pronto Soccorso, congestione in alcuni ospedali e massima occupazione dei posti letto.

In alcune regioni si stanno registrando infezioni respiratorie del 300% superiore rispetto ai due anni precedenti, con l’80% dei posti letto occupati da bambini con bronchiolite da Vrs, o virus respiratorio sinciziale.

Due condizioni stanno rendendo particolarmente gravosa l’assistenza: da un lato l’età dei bambini con bronchiolite da Vrs, soprattutto neonati e lattanti, e dall’altro lato, i casi di ‘coinfezioni’ causate da più agenti patogeni che in contemporanea colpiscono lo stesso organismo. Condizioni, queste, che richiedono spesso il ricovero in ospedale, nei casi più gravi in terapia intensiva e un notevole sforzo organizzativo.

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