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I russi devastano la città di Soledar, Kiev smentisce

Le immagini del satellite e il ministro russo confermano la presa della provincia orientale di Donetsk.

Il ministero della Difesa russo ha annunciato che le truppe hanno preso controllo ieri sera di Soledar, città della provincia orientale di Donetsk. Questa conquista consentirebbe di circondare non solo Soledar, ma anche Bakhmut, 15 chilometri a sud, e di tagliare le vie di rifornimento delle truppe ucraine. Viene inoltre dichiarato che il numero di soldati ucraini uccisi negli ultimi tre giorni di combattimento è oltre 700.

Tuttavia, da Kiev arriva la smentita di questa conquista: Serhiy Cherevaty, portavoce del gruppo orientale delle Forze armate di Kiev, ha commentato le dichiarazioni fatte da Mosca smentendole e affermando che “le battaglie in città proseguono”. Resistono infatti piccoli gruppi di resistenza ucraini che stanno continuando a lottare. La viceministra della Difesa ucraina, Hanna Maliar, dichiara: “Il nemico ha inviato quasi tutte le sue forze principali in direzione della regione di Donetsk e sta mantenendo un’offensiva ad alta intensità (…) Questa è una fase difficile della guerra”.

Rimane di fatto che le immagini satellitari diffuse da Maxar sono di completa devastazione, soprattutto se confrontate con le foto di qualche mese fa: case, scuole e altri edifici completamente distrutti.

Ci hanno abbandonato. L’ultima evacuazione è avvenuta tre giorni fa. Ci hanno detto che ci avrebbero fatti ritirare, e adesso siamo semplicemente stati abbandonati. Resistiamo il più possibile, ma tutti possono stancarsi e alla fine oltrepassare il limite” questa la testimonianza affidata alla Cnn da parte di un soldato ucraino a Soledar, il quale racconta che i soldati rimasti stanno rimanendo a corto di viveri e acqua.

Intanto il Gur, l’intelligence della difesa ucraina, afferma che Mosca prevede di creare un esercito di 2 milioni di soldati e non esclude un’altra mobilitazione nei prossimi giorni, con la quale altri 500.000 russi si uniranno alle truppe.

Il presidente Volodymyr Zelensky due giorni fa ha presieduto una riunione del quartier generale del comando supremo ucraino, per discutere della situazione: “Le unità a protezione di queste città saranno fornite di munizioni e di tutto il necessario in modo tempestivo e senza interruzioni. Si tratta di potenziare le forze armate ucraine con equipaggiamenti e armi provenienti dai partner”. Anche Olekskii Reznikov, ministro della Difesa, confida nel supporto estero, affermando che l’Ucraina è “di fatto un membro della Nato”.

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