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Napoli

Firmato il decreto carburanti: prezzo medio imposto

Valori su base regionale calcolati dal Ministero delle Imprese.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto carburanti che da ieri è in Gazzetta Ufficiale. Si apprende che il prezzo medio dei carburanti, su base regionale sarà pubblicato sul sito del Ministero delle Imprese e del made in Italy; e che tempistica, modalità e frequenza saranno definite con decreto dello stesso Mimt, da adottarsi poi entro 15 giorni dalla data di entrata in vigore del succitato decreto. I benzinai avranno poi altri 15 giorni per attuare ed adeguare la cartellonistica presso ogni punto vendita, anche autostradale. Le sanzioni andranno da 500 a 6000 euro, se i gestori degli impianti di carburante non comunicheranno i loro prezzi e non esporranno nel proprio punto vendita i prezzi medi calcolati dal Ministero delle Imprese. Inoltre, si legge nel testo del decreto, che dalla terza violazione in poi, verrà disposta la sospensione dell’attività per un periodo non inferiore a sette giorni e non superiore a 90 giorni. Le verifiche e gli accertamenti saranno affidati alla Guardia di Finanza e l’irrogazione delle sanzioni al Prefetto.

Nel decreto non compare alcun riferimento a potenziali tetti ai listini in Autostrada. Probabilmente perché lo stesso aveva generato dubbi di costituzionalità e di tutela della concorrenza. Il bonus trasporti ammonta a 60 euro ed è riferibile solo al pagamento dell’abbonamento per il trasporto pubblico locale e ferroviario. Lo stesso è destinato a persone con redditi inferiori a 20mila euro, è nominale, non cedibile e non costituisce reddito imponibile e non rileva al fine del computo del valore dell’indicatore Isee. Il decreto sulla trasparenza dei prezzi carburanti, va ad aggiornare anche il meccanismo della cosiddetta accisa mobile introdotta con la Finanziaria del 2008 per ridurre gli aumenti eccessivi. Nel testo bollinato del dl, si legge “Il taglio delle accise può essere adottato se il prezzo aumenta, sulla media del precedente bimestre, rispetto al valore di riferimento, espresso in euro, indicato nell’ultimo Def”. Infine iI decreto tiene anche conto dell’eventuale diminuzione nella media del quadrimestre precedente.

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