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Sant’Agata de’ Goti, cedimento di un’ala del cimitero: bare e salme nel torrente

Una ventina di feretri e 80 urne sono state trascinate in un vallone.

Una ventina di bare e 80 urne sono finite in un torrente in seguito al cedimento di un’ala del cimitero a Sant’Agata de’ Goti. Il crollo è avvenuto questa mattina e potrebbe essere stato causato dalle piogge che si sono abbattute sulla Campania negli ultimi giorni. Almeno un centinaio di feretri e urne sono state trascinate in un vallone sottostante. Sul posto sono intervenuti i vigili della Polizia municipale e i Carabinieri della stazione di Sant’Agata de’ Goti, che hanno posto sotto sequestro l’area. «Quell’ala del cimitero franata -ha commentato il sindaco di Sant’Agata dé Goti, Salvatore Riccio- insisteva su un torrente “a secco” che con le abbondanti piogge delle ultime ore è tornato a colmarsi di acqua che probabilmente hanno causato il cedimento».

Sant'Agata de' Goti, salme nel torrente
Sant’Agata de’ Goti, salme nel torrente

Le famiglie degli oltre cento defunti che erano sistemati nelle tombe del blocco crollato sollecitano «interventi urgenti» in giornata per recuperare le salme finite nel vallone. Sollecitato anche l’intervento della magistratura per accertare eventuali responsabilità degli amministratori e dei tecnici «i quali -a dire dei parenti- sarebbero stati a conoscenza delle condizioni statiche del blocco crollato, perché informati sia da segnalazioni dei cittadini che da parte delle forze politiche di opposizione». In generale, in Campania si fa la conta dei danni del maltempo di ieri e del giorno prima aspettando la nuova ondata di pioggia, vento e soprattutto di gelo. Una nuova allerta meteo di criticità arancione è prevista dalla Protezione civile regionale a partire dalle 12 di domani fino alle 8 di sabato 21 gennaio.

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