Allarme droga e spaccio in Campania

Fermato a Napoli un rider di eroina e marijuana. Nel parco Verde di Caivano arrestate tredici persone in un palazzo ostaggio degli spacciatori. A Salerno sgominata distribuzione di stupefacenti porta a porta.

Nella relazione annuale 2021 sul fenomeno delle tossicodipendenze redatta dal Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri emergono dati allarmanti per la Campania. Dei quantitativi di sostanze stupefacenti sequestrati, il 31,6% è stato intercettato in Campania, con 18.610,53 kg di sostanze stupefacenti e 17.968 piante di cannabis sequestrati. Il valore è influenzato dal sequestro straordinario di 14.005 kg di amfetamine (un record assoluto a livello mondiale), probabilmente destinate ad alimentare vari mercati internazionali. In Campania sono stati sequestrati, inoltre, i maggiori quantitativi di hashish, pari al 35,6% del totale nazionale. Nel 2020 tra i condannati nati in Italia la maggioranza proveniva proprio dalla Campania (15%) mentre tra i cittadini stranieri le maggiori percentuali sono relative a Marocco (24%), Albania (15%), Nigeria (13%) e Tunisia (11%).

Negli scorsi giorni vi sono stati numerosi arresti collegati allo spaccio. Fermato a Napoli un “rider della droga”, che usava una bicicletta elettrica per consegnare dosi di eroina e marijuana. L’uomo, un mauritano 34enne con precedenti, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, in fragranza di reato, tra piazza Pepe e piazzetta Orticello al Loreto. Durante una perquisizione nella sua abitazione i poliziotti hanno trovato marijuana, 300 grammi di eroina e materiale per il confezionamento della droga.

A Caivano, invece, nel parco Verde, è stato scoperto un intero palazzo ostaggio” degli spacciatori di droga, con inquilini costretti a far la fila con gli acquirenti e ad attendere che il pusher vendesse la dose per poter rincasare. Nell’operazione effettuata dai Carabinieri nel parco Verde di Caivano, una delle più importanti piazze di smercio di stupefacenti dell’hinterland partenopeo, sono stati arrestate tredici persone, tra pusher, vedette e addetti al flusso degli acquirenti.

A Salerno è stata sgominata, invece, una rete di spaccio che forniva gli stupefacenti “porta a porta”. I Carabinieri hanno arrestato ventitré persone (di cui tredici in carcere e dieci ai domiciliari) per reati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti e spaccio. Le indagini hanno consentito di individuare un’organizzazione di “drug delivery” con centralinisti su turni in possesso di utenze telefonichededicate” per ricevere le ordinazioni, pronti a disporre appuntamenti o anche la consegna a domicilio. L’organizzazione utilizzava anche Sms promozionali” per stimolare con linguaggio convenzionale l’acquisto di droga. Il gruppo ha operato senza tregua anche durante il lockdown ed era caratterizzato dal possesso di un notevole parco auto e moto, integrato spesso da mezzi a noleggio a breve termine per eludere i controlli. Gli ordini erano nell’ordine di cinquecento, mille euro per la vendita di cocaina (detta «veloce», «bianco» o «cd di discoteca»), eroinalento», «nero», «scuro» o «cd d’amore») e crackper fumare» o «cotto»), con prezzo proposto di dieci euro al «pezzo» (dose). Un giro d’affari tanto corposo da portare i componenti dell’organizzazione a compiere continui viaggi verso il quartiere napoletano di Secondigliano per l’approvvigionamento degli stupefacenti da smerciare con un ricavato stimato di oltre un milione di euro annui.

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