Anomalie nelle assunzioni degli LSU a Calitri

Primavera Irpinia denuncia la mancata stabilizzazione di alcuni dei quattordici storici lavoratori socialmente utili

In piena estate, quando si dovrebbe poter tirare finalmente il fiato e godere di qualche giorno di ferie, si sta, invece, consumando una grave ingiustizia sociale per alcuni storici lavoratori socialmente utili applicati presso il Comune di Calitri.

Ripercorriamo i fatti. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato una Nota operativa fornendo indicazioni per l’assunzione a tempo indeterminato degli LSU, utilizzando il supporto del Fondo Sociale per l’Occupazione e la Formazione. Le PA utilizzatrici di lavoratori impiegati in progetti di LSU potevano presentare istanzaper attingere alla ripartizione delle risorse. Come  incentivi alla stabilizzazione la Regione Campania riconosce agli Enti che assumono i LSU con contratti di lavoro a tempo indeterminato (part-time e full-time) l’incentivo di € 9.296,22per quattro annualità per un totale di € 37.184,88.

Il Comune di Calitri avrebbe regolarmente presentato domanda per attingere agli incentivi di stabilizzazione per i quattordici vincitori del bando di concorso riservato ai LSU, ma non tutti i lavoratori precari saranno stabilizzati.

La denuncia è stata avanzata dal movimento politico conservatore Primavera Irpinia, fondato da Sabino Morano e coordinato da Massimo Bimonte, attraverso il suo referente locale Pietro Russo, stigmatizzando quanto sta accadendo al Comune di Calitri, relativamente alla stabilizzazione dei quattordici storici LSU.

Tra l’indifferenza delle altre forze politiche, si starebbe concretizzando una vera e propria beffa per sei dei quattordici vincitori del bando di concorso riservato ai LSU, che al momento non risultano essere stati stabilizzati dall’Amministrazione calitrana, pur prestando servizio da tempo immemorepresso il Comune. Tutti gli altri sono stati assunti entro il 31/07/21 con il contributogovernativo annuo di € 9.296,22.

Da quanto emerso sembrerebbe che il motivo della mancata regolarizzazione sia la mancata sottoscrizione di un’autodichiarazione di rinuncia alle attività di LSU con la quale si accetta di essere cancellati dagli elenchi dei LSU, rinunciando al proseguimento delle attività socialmente utili e ai benefici previsti dal D.Lgs. 81/20 nei confronti dei LSU.

Queste le dichiarazioni di Pietro Russo: “La stabilizzazione degli LSU non è una regalia del Comune, ma un atto dovuto a seguito della Legge Madia n. 75/17, nonché, alla scadenza delle deroghe assunzionali del 31/07/21, in considerazione dell’incentivo statale di € 9.296,22 per ogni LSU assunto a tempo indeterminato, cui l’Ente comunale aveva fatto richiesta al Ministero del Lavoro tramite la manifestazione di interesse. Ebbene, con il contributo già autorizzato dal Ministero per stabilizzare tutti, e dopo aver espletato la procedura concorsuale, ampiamente superata dagli aventi diritto, l’Amministrazione comunale, in maniera del tutto arbitraria, ha deciso di stabilizzarne solo 8, che hanno firmato il contratto a tempo indeterminato con assunzione in servizio da dipendenti comunali in data 19/07/21.Adiremo le vie legali e faremo valere le nostre ragioni presso qualsiasi organo competente, affinché sia fatta giustizia e dato a Cesare quel che è di Cesare!!!”.

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