Elezioni Napoli, vittoria Manfredi: "I napoletani volevano una svolta. Ottima notizia per il Sud"

Manfredi porta a casa una vittoria schiacciante: triplica l'avversario Maresca, fermo solo al 22%, toccando addirittura il 63%.

A Napoli vince Manfredi. Si tratta di una vittoria già annunciata da tanti sondaggi, confermata anche dagli exit poll durante i primi scrutini e che alla fine è arrivata. La corsa però non avrebbe dovuto vedere Manfredi quasi come unico partecipante, solo in cima al gruppo. Almeno così si pensava. In tanti, infatti, si aspettavano una concorrenza maggioreda parte dell'opposizione; soprattutto da Maresca, che partiva con l'obiettivo almeno del ballottaggio, ma si ferma dietro Manfredi, pur sempre al secondo posto, ma solo con il 23%. Al terzo posto Antonio Bassolino con l'8,1%. Poi Alessandra Clemente con il 5,5%. Chiudono Matteo Brambilla con lo 0,6%, Giovanni Moscarella con lo 0,5% e Rossella Solombrino con lo 0,3%. 

 

«Vittoria importante per il Sud, pronto ad un rilancio generale grazie alla vittoria a Napoli. La gente aspettava e voleva una svolta» (ANSA)

 

Queste sono le parole rivolte dal neosindaco a Luigi Di Maio, Roberto Fico e Giuseppe Conte che lo hanno raggiunto all' Hotel Terminus per le congratulazioni. Napoli per Manfredi deve essere veramente il punto di riferimento del Sud Italia: l'aspirazione è di far diventare il Vesuvio l'epicentro da cui lanciare progetti innovativi e investimenti concreti per il Mezzogiorno.

Prima di pensare in generale, però, Manfredi dovrebbe fare un passo indietro verso il particolare e dare attenzioni alla situazione in cui versa la sua città: Napoli è in bilico, con un debito che grava sulle spalle del Comune tra i 2 e i 5 miliardi di euro. Una sfida difficile aspetta il neosindaco, che però non sarà solo nella sua nuova carriera a palazzo San Giacomo. 

Come ben sa e spera, al suo fianco ci sarà tutta la coalizione di centrosinistra che l'ha candidato, sostenuto e festeggiato. Anzi, proprio l'elezione di Manfredi ha finalmente riunito sotto un unico progetto De Luca, il Pd e i 5s, ultimamente divisi da qualche astio interno. Poi, ci sarà la sua equipe «di livello e con un considerevole numero di donne, perchè sono bravissime e non solo perchè è buona regola della politica», come dice in un intervista a Repubblica, ad accompagnarlo al Comune. Infine, a sorvegliare pacificamente sul suo operato ci sarà anche Maresca e le sue «sentinelle in aula», che parteciperanno alla vita civile e politca della città al consiglio comunale. Ovviamente, da parte dell'ex magistrato anticamorra non sono mancate provocazioni, anche già dirette agli impegni futuri di Manfredi:

 

«Vigileremo su tutto, nella consapevolezza che ci sarà tanto da fare: a partire dal corretto investimento dei fondi strutturali e del Pnrr. E mi aspetto subito che Gaetano Manfredi mantenga la promessa di far arrivare i 5 miliardi previsti dal patto per Napoli» (la Repubblica)

 

Insomma, le elezioni sono un punto di partenza, ma anche d'arrivo: il centrosinistra taglia il traguardo dopo una corsa elettorale estenuante, mentre Manfredi è pronto a iniziare una nuova gara. Maresca nel frattempo sarà lì, a presenziare e a far rispettare il suo risultato elettorale.

 

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