I fatti della Campania

Cronaca regionale campana della seconda settimana di novembre. Condannato Mago Ermeg per droga e violenza a una cliente. Undicenne ricoverato in pericolo di vita per Covid. Assalto a furgone portavalori a Salerno. Sciame sismico da bradisismo nell’area flegrea. Colpi di pistola a Napoli contro il soccorritore di una donna, vittima di un incidente.

La Corte d’Appello di Napoli ha condannato a sei anni e quattro mesi di reclusione il 67enne di Santa Maria a Vico Vincenzo Di Monda, noto come Mago Ermes, accusato di aver narcotizzato e violentato una donna, sua cliente, dopo averla invitata a cena; la vittima si era rivolta a lui per risolvere i propri problemi sentimentali. I fatti risalgono al luglio 2019 e vennero alla luce perché la vittima, dopo essersi risvegliata a casa del mago a Santa Maria a Vico, si era messa in auto intorpidita e in stato confusionale, tanto da finire fuori strada e andare in ospedale. Dalle analisi dei medici emerse che la donna era stata narcotizzata con il benzodiazepine e poi violentata. I Carabinieri furono avvisati ed iniziarono ad indagare, raccogliendo la denuncia della donna; il mago fu quindi intercettato e arrestato nel luglio 2020 ed è tuttora agli arresti domiciliari.

Un 11enne è stato ricoverato in grave pericolo di vita per una crisi cardiaca da Covid. Il ragazzino, originario di Gragnano, è stato intubato e sedato in terapia intensiva all’ospedale Santobono di Napoli. «Ha l’assistenza respiratoria - spiega Conenna,  direttore generale del nosocomio -, ha avuto la crisi cardiaca con pneumotorace. All’arrivo in ospedale, da quello che ci hanno raccontato i genitori stimiamo che avesse il Covid da circa una settimana e quindi ha avuto dei sintomi gravi proprio nella fase acuta del Covid, mentre di solito i bambini hanno un long Covid, con danni vascolari ma non direttamente respiratori». Il bimbo è stato visitato anche da Giuseppe Fiorentino, direttore del reparto di riabilitazione respiratoria dell’ospedale infettivologico Cotugno di Napoli. Il piccolo resta ricoverato al Santobono per il pericolo di un eventuale trasferimento all’ospedale infettivologico. I medici dell’ospedale pediatrico sono in diretto contatto con i medici dell’ospedale specializzato in Covid, in attesa di un segnale positivo di reazione alla terapia.

Due banditi armati di mitra hanno assaltato un furgone portavalori in via Pietro Capasso a Salerno. I vigilantes erano giunti dinanzi all’Ufficio Postale quando sono stati sorpresi dai malviventi. Dopo averne disarmato uno, i criminali lo hanno colpito al capo con il calcio della sua pistola. Poi sono riusciti a prelevare il denaro, dandosi alla fuga a bordo di un Doblò di colore grigio. A quanto pare i due rapinatori avrebbero portato via anche l’arma della guardia giurata. L’uomo, ferito al capo, è stato portato in ospedale per gli accertamenti. Le sue condizioni, in ogni caso, non destano particolari preoccupazioni. Sono in corso indagini da parte degli agenti della Squadra Mobile per provare a risalire ai responsabili. All’esame degli investigatori le immagini dei sistemi di video sorveglianza e le testimonianze. Sono stati effettuati anche rilievi tecnici da parte del personale della Scientifica della Questura. È in fase di quantificazione il bottino della rapina.

Uno sciame sismico da bradisismo è stato registrato nell’area flegrea. Non sono stati segnalati danni a persone o cose. Sette gli eventi registrati, con le scosse di maggiore intensità avvertite dalla popolazione nell’arco di pochi minuti in tarda serata. La prima scossa, secondo i dati pubblicati dall’Osservatorio Vesuviano, è stata di magnitudo 1.2 a 1,7 chilometri di profondità, la seconda di magnitudo 1.1 e 3,3 km di profondità e la terza, di intensità maggiore, di magnitudo 1.3 e 1,6 km di profondità. Le scosse sono state precedute da boati ed hanno avuto epicentro sull’asse porto, vulcano Solfatara, cratere Astroni. Sia prima che dopo i tre eventi citati si sono verificati terremoti di intensità minore fino alla mattina successiva con profondità variabile tra un chilometro e 3,5 km.

Un 37enne, con precedenti, è stato sottoposto a fermo dalle Forze dell’Ordine per una vicenda verificatasi nel centro di Napoli, in via Vergini. Tutto inizia dopo un incidente stradale nel corso del quale un uomo, a bordo di una moto, investe una donna. A soccorrere la donna è un passante che trattiene il conducente, impedendogli di allontanarsi dal luogo dell’incidente. Nel frattempo sul luogo dell’impatto arriva il padre del centauro, che per “punizione” sferra un pugno all’uomo intervenuto per aiutare la vittima e poi lo minaccia che da lì a poco sarebbe ritornato. Ritorna davvero, questa volta armato di una pistola cal. 7,65 con la quale esplode alcuni colpi contro l’uomo, ferendolo a un braccio e a una gamba. La vittima scappa, si ripara in un esercizio commerciale ma l’indagato lo insegue e, una volta all’interno, continua a sparare ferendo altre due persone, colpendone una alla gamba. Nei giorni successivi, i poliziotti, grazie alle descrizioni fornite dalla vittima e alla visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza del negozio e di altri esercizi commerciali della zona, hanno individuato e rintracciato il presunto aggressore presso la sua abitazione, dove hanno rinvenuto diversi capi di abbigliamento corrispondenti a quelli utilizzati per commettere il reato. L’Autorità Giudiziaria ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere dell’uomo indagato per tentato omicidio, spari in luogo pubblico e lesioni.

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