I fatti della Campania

Il racconto dei principali eventi di cronaca regionale nella terza settimana di novembre. Concorsi truccati in Forze Armate e Polizia. Muore coppia di 74enni per crollo di una palazzina a Cancello Scalo. Incendio ad Arzano di un deposito di casalinghi e bomboniere. Sequestro di sette chili di cocaina a Orta di Atella. Ricatta sui social di diffondere materiale porno, arrestato a Scafati.

La Polizia Penitenziaria ha eseguito 14 misure cautelari nei confronti di altrettanti indagati accusati dalla Procura di Napoli di corruzione. Le accuse sono di aver promesso e poi agevolato a superare le prove psico-attitudinali, in cambio di mazzette, alcuni partecipanti ai concorsi per il reclutamento nei Corpi delle Forze Armate (Carabinieri, Esercito e Aeronautica Militare) e nella Polizia Penitenziaria. Le indagini riguardano fatti svoltisi tra la fine del 2020 e la prima metà del 2021 e hanno consentito di arrestare, tra gli altri, due agenti della Penitenziaria, adesso in carcere, sorpresi mentre intascavano 8mila euro. I provvedimenti cautelari degli arresti domiciliari sono stati emessi anche per un assistente capo della Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, un vigile urbano di Caivano e un caporal maggiore dell’Esercito in servizio presso la caserma di Maddaloni. Tutti risultano avere svolto la funzione di intermediari dei rapporti corruttivi finalizzati all’indebito superamento delle prove concorsuali. Nel corso dell’indagine è emersa, inoltre, la falsificazione di un attestato di negatività al Covid-19 di una candidata ai corsi di formazione per allievi agenti della Polizia Penitenziaria, per il quale è finito ai domiciliari l’amministratore di una società di igiene e sicurezza sul lavoro.

Una palazzina è crollata a Cancello Scalo, frazione del comune di San Felice a Cancello, nel Casertano, probabilmente per una fuga di gas che ha generato un’esplosione. Una coppia, entrambi di 74 anni, è rimasta sotto le macerie. I vigili del fuoco si sono fatti strada scavando con le mani e aprendosi davanti un piccolo tunnel, attraverso il quale hanno trovato il cadavere del marito Mario Sgambato e raggiunto la pensionata Giuseppina Sammaciccio, estratta viva. La donna è riuscita a sopravvivere, trovando un piccolo spazio tra due solai che hanno retto. L’esplosione è avvenuta intorno alle 6.30, quando i due anziani residenti nella palazzina crollata si sono alzati e hanno acceso la luce, che complice il gas che ormai aveva saturato l’aria di casa, ha fatto da detonatore provocando l’esplosione e il conseguente crollo. Le persone che vivono nei palazzi attigui, scese in strada, hanno raccontato di aver sentito un forte boato e pensato a un terremoto. Nella notte è poi morta anche la donna, presso l’ospedale Cardarelli di Napoli, per le gravi ferite riportate durante il crollo della palazzina di due piani, in cui viveva con il marito.

Un incendio è scoppiato nella prima mattinata in un deposito di Arzano, in provincia di Napoli: la colonna alta di fumo nero è stata avvistata anche a diversi chilometri di distanza. Le fiamme si sono sviluppate in via Evangelista Torricelli 2 all’interno del deposito Fab di articoli casalinghi e di bomboniere. Sul posto sono accorsi Vigili del Fuoco e Carabinieri.  Le cause sono da accertare e non si sono registrati feriti.

Una raffineria per la lavorazione della cocaina è stata scoperta dalla Guardia di Finanza in un appartamento di Orta di Atella nel corso di un’operazione che ha portato a tre arresti, al sequestro di sette chili di cocaina purissima e 140 chili di sostanze chimiche per taglio dello stupefacente. I finanzieri della compagnia di Marcianise hanno trovato anche 207mila euro di banconote false di vario taglio. La raffineria era all’interno di un’abitazione in cui erano presenti le tre persone arrestate, tra cui un cittadino colombiano.

L’attività investigativa condotta dai Carabinieri di Pozzuoli, in esecuzione di una ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Napoli, ha permesso di acquisire gravi indizi nei confronti di C.C., arrestato a Scafati, indagato per pedopornografia minorile, estorsione e revenge porn. Secondo le indagini in corso, parrebbe che l’uomo, utilizzando i social networks, stringesse rapporti con le sue vittime - una delle quali minore all’epoca dei fatti ed altre con fragilità fisiche o cognitive - per poi indurle ad autoprodurre e inviargli foto e video dal contenuto pornografico, minacciandone successivamente la diffusione ove non gli fossero state versate somme di denaro.

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