Il punto sulle elezioni comunali a Napoli

Entra nel vivo la campagna elettorale per il successore del Sindaco uscente Luigi De Magistris. In vantaggio nei sondaggi Gaetano Manfredi, candidato di centrosinistra e M5S, e Catello Maresca, candidato civico sostenuto dal centrodestra.

Il 2021 sarà l’anno delle elezioni amministrative a Napoli. Dopo mesi di discussioni si è ormai delineato lo scenario in vista della prossima tornata elettorale, che a causa dell’emergenza Covid è slittata dalla primavera a ottobre. Il CdM ha stabilito che le urne si apriranno in una data compresa tra il 15 settembre e il 15 ottobre, con la doppia data più probabile che è quella del 10 e 11 ottobre, mentre gli eventuali ballottaggi si terranno dopo due settimane. A questo punto appare verosimile che, come lo scorso anno, anche nel 2021 ci sarà una sorta di election day, con il primo turno delle amministrative accorpato alle regionali in Calabria e alle elezioni suppletive. Si voterà anche a Milano, Roma, Torino e Bologna e, in Campania, per le comunali a Salerno, Benevento e Caserta.

Se nessun candidato alle elezioni di Napoli dovesse ottenere la maggioranza assoluta al primo turno allora si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Alle liste collegate al candidato Sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale. Si andranno a eleggere nel totale 40 consiglieri e alla divisione dei seggi saranno ammesse tutte le liste che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti. Sarà consentito il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

Tra alleanze traballanti (soprattutto tra PD e M5S), primarie del centrosinistra discusse su più fronti, un centrodestra in affanno nella ricerca dei nomi e pronto a scegliere esclusivamente volti civici, la situazione sembrava finita in un pantano. La situazione si è sbloccata con il centrosinistra che ha puntato tutto su primarie fortemente orientate dalle scelte dei big del PD, il centrodestra ha invece optato per il dialogo, alla ricerca di un compromesso equilibrato. In entrambi i casi, la scelta dei candidati è apparsa orientata sulla base di strategie, piuttosto che di programmi, di cui, a dire il vero, sappiamo ben poco. Ciò che è possibile analizzare, allora, è l’impatto che la scelta dei partiti ha avuto fino ad ora sull’orientamento degli elettori.

Dopo due mandati a Napoli non potrà più concorrere l’attuale Sindaco Luigi De Magistris, pronto a candidarsi in Calabria, che ha indicato l’attuale assessora ai Giovani, Alessandra Clemente, come la candidata di DemA. La mossa del Sindaco non sembra però essere piaciuta ai possibili alleati, che si aspettavano un maggiore coinvolgimento sulla scelta del nome, tanto che al momento non appare chiaro quale coalizione potrà appoggiare la Clemente. Per quanto riguarda gli altri candidati, dopo una lunga trattativa, il Partito Democratico e il Movimento 5 Stelle sono riusciti a trovare un accordo: il candidato Sindaco unitario sarà Gaetano Manfredi, ex Ministro e Rettore della Federico II. Tra le grandi città chiamate al voto in queste amministrative, solo a Napoli dovrebbe andare in scena questo simposio. In pista anche l’ex Sindaco Antonio Bassolino, la cui candidatura sarà sostenuta anche da Azione, con i DEM che hanno fatto intendere come una intesa potrà essere raggiunta solo dopo il primo turno. I Verdi potrebbero andare per conto proprio con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli come candidato, mentre i meridionalisti del Movimento 24 agosto punteranno su Rossella Solombrino. Fiutando il possibile accordo tra i giallorossi, Italia Viva dopo il buon risultato alle ultime regionali ha giocato d’anticipo annunciando la candidatura di Gennaro Migliore: al momento però i renziani sembrerebbero non escludere una possibile convergenza su Gaetano Manfredi o Antonio Bassolino. Nel centrodestra tutto si è risolto: Catello Maresca sarà il candidato della coalizione dopo che è stata risolta la questione dei simboli dei partiti in lista, con il magistrato, ora in aspettativa, che potrà contare anche sull’appoggio dell’ex assessore Sergio D’Angelo.

Sono diversi i sondaggi che, in vista delle elezioni, sono stati finora realizzati.

L’ultimo sondaggio in ordine di tempo è stato condotto, per conto di Affaritaliani, da Lab2101. Rispetto alle precedenti indagini, ci sarebbe una situazione di maggiore equilibrio. Manfredi sarebbe avanti ma ben lontano dalla maggioranza assoluta, mentre per il secondo posto Clemente sembrerebbe poter insediare Maresca. Al ballottaggio, l’ex Ministro con il 55% riuscirebbe comunque a superare il candidato del centrodestra.

Altro sondaggio è stato quello realizzato da Euromedia Research, che invece andrebbe a indicare l’asse PD-M5S vicino alla maggioranza assoluta già al primo turno. Il centrodestra sarebbe staccato ma ancora in gioco nell’eventuale ballottaggio, mentre tutti gli altri candidati sarebbero molto più indietro.

In precedenza c’era stata l’indagine di Tecnè per conto di Rti. Per l’indagine, Manfredi sarebbe nettamente in testa ma lontano da una vittoria al primo turno. Per non correre rischi, a questo punto i giallorossi potrebbero cercare al secondo turno una alleanza con uno degli altri due candidati di centrosinistra.

Un altro sondaggio per le elezioni a Napoli è stato prodotto da Winpoll e divulgato da Il Mattino. L’alleanza giallorossa sembrerebbe premiare Manfredi, che sarebbe nettamente il più votato al primo turno. L’ex Ministro uscirebbe poi nettamente vincitore al ballottaggio sia contro Maresca che contro Bassolino, anche se in un testa a testa con l’ex Sindaco il vantaggio si andrebbe a ridurre.

A giugno scorso c’è stato un altro sondaggio per Il Mattino, da parte di Noto. In questa prima indagine dopo l’ufficializzazione della candidatura di Manfredi, i giallorossi venivano indicati in testa, ma, nonostante l’alleanza PD-M5S, sarebbe inevitabile un ballottaggio di Manfredi con Maresca. Decisivi potrebbero essere le intese post primo turno tra il centrosinistra e Bassolino o Clemente.

Secondo, infine, il sondaggio effettuato dall’agenzia EMG-Ricerche nel periodo 16-18 giugno scorsi, basato sull’analisi di un campione di 1.200 persone, rappresentativo della popolazione comunale maggiorenne per sesso, età, istruzione e quartieri della città, l’ex Ministro dell’Università Gaetano Manfredi avrebbe la maggioranza dei consensi davanti a Catello Maresca, il PM anticamorra, candidato civico sostenuto dal centrodestra di Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi. Terzo Antonio Bassolino, ex Governatore ed ex Sindaco di Napoli degli anni ‘90, davanti all’assessora Alessandra Clemente sponsorizzata dal Sindaco uscente Luigi De Magistris.

Le dichiarazioni dei due candidati finora in testa nei sondaggi non nascondono le reciproche aspettative di successo. «Mai dare nulla per scontato, c’è ancora molto da lavorarecommenta Gaetano Manfredima i dati sono sicuramente incoraggianti e coincidono con la mia percezione della realtà. A Napoli siamo stanchi di urla, insulti e aggressività, il taglio netto con il passato lo si fa anche sui toni. La nostra coalizione risponde concretamente alla domanda di cambiamento perché lavora dal basso, rispondendo ai bisogni concreti dei cittadini». Non è tardata la replica di Maresca: «Sono contento dell’adesione convinta di tutte le forze politiche del centro destra al Progetto Napoli che da settimane vado propugnando in giro per una città sempre più sofferente ma con una grande voglia di riscatto dopo oltre trent’anni di governo di sinistra. Sono felice del fatto che si sia discusso di programmi e non di persone e simboli e ideologie. Questa concretezza dei leader del centrodestra mi dà la convinzione che ora sia davvero possibile cambiare il destino di Napoli da troppo tempo usata dalla sinistra come camera di compensazione e bilanciamento di posizioni di potere romane».

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