La cronaca della Campania dal 19/09 al 25/09

Il racconto dei principali eventi regionali nella quarta settimana di settembre. Bimbo morto a Napoli, fermato il domestico. Gira sui social un video che incastrerebbe l’uomo arrestato. Arcivescovo in lacrime per l’ultimo saluto a Samuele.

La Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento di fermo della Procura di Napoli nei confronti di uomo di 38 anni, ritenuto gravemente indiziato dell’omicidio del bimbo di 4 anni, avvenuto ieri in via Foria. Si tratta di Mariano Cannio, un collaboratore domestico, sofferente di disturbi psichici. L’uomo, pur negando l’omicidio, avrebbe ammesso di essere uscito sul balcone con in braccio il piccolo. Secondo quanto avrebbe dichiarato lui stesso, giunto all’esterno dell’abitazione, avrebbe sporto il piccolo dalla ringhiera e, dopo avere udito urla provenire dal basso, avrebbe avuto un capogiro, lasciando cadere il bimbo senza rendersi conto di quello che stava accadendo. Dopo la tragedia avrebbe fatto ritorno nella sua abitazione, si sarebbe steso sul letto iniziando a pensare a quello che era accaduto. Successivamente sarebbe andato in un bar a via Duomo a consumare cornetto e cappuccino, per poi recarsi in un altro appartamento dove le Forze dell’Ordine sono riuscite a entrare soltanto con un espediente. Il GIP, ravvisando il pericolo di fuga, ha convalidato il fermo nei suoi confronti e disposto il carcere.

La mamma del bimbo ha lanciato l’appello alla stampa e alle tv chiedendo di non pubblicate foto e video. Sui social, infatti, è circolato un video in cui il bimbo, precipitato dal terzo piano della sua abitazione, ripeterebbe la frase «Io ti butto giù». Il documento è al vaglio degli inquirenti per stabilire eventuali collegamenti con quanto accaduto. Il bambino, infatti, potrebbe aver ripetuto queste parole dopo averle sentite pronunciare da un adulto. Nello stesso video il 38enne avrebbe usato termini dispregiativi nei confronti del bambino. Il video si conclude con Samuele che di colpo non parla più, come per non farsi ascoltare da qualcuno verso cui volge lo sguardo. Fiori, pupazzi e una maglietta del Napoli deposti sul luogo dove è accaduta la tragedia.

In lacrime l’arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, nel corso dell’omelia pronunciata ai funerali del piccolo. Battaglia, con la voce rotta e il voto solcato dalle lacrime, ha letto una commovente «lettera a Samuele». Centinaia di palloncini bianchi lanciati all’uscita del feretro davanti alla Chiesa di Santa Maria degli Angeli alle Croci, in via Veterinaria. Poi il corteo funebre ha percorso le vie del quartiere fino ad arrivare dinanzi al palazzo dove il piccolo abitava con la famiglia. Ed anche qui sono stati lanciati dei palloncini bianchi. Momenti di tensione si sono registrati dinanzi alla Chiesa quando un agente della Polizia, presente per il servizio d’ordine, scambiato per un giornalista, ha preso una telecamera da una borsa. Alcune persone hanno lasciato capire di non gradire la presenza di video operatori.

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