Ultimo giorno per la Campania Artecard! Un rilancio dell'arte, dopo l'era delle restrizioni!

Dopo il dramma delle chiusure per musei e siti archeologici, la regione si prepara a ripartire. La Campania Artecard è l’opportunità rivolta a tutti per accedere ai luoghi dell’arte, contribuendo a rivitalizzare questo settore, che affronta un momento difficile.

«Risparmia», «visita» e «solo per te», queste sono le parole guida, che si leggono sul sito ufficiale (http://www.campaniartecard.it), che sintetizzano il progetto Campania Artecard: un abbonamento che permette di visitare musei e scavi archeologici a cifre ridotte, regalando anche l’accesso a numerose iniziative esclusive.

Ecco alcuni dei musei e dei siti archeologici che è possibile visitare, con i link alle loro pagine web ufficiali:

 

 

L’abbonamento può estendersi da pochi giorni ad addirittura un anno.
Infatti, il progetto permette di scegliere tra una vasta tipologia di Card a seconda degli interessi, del tempo che si è disposti a dedicare alle visite e del numero di siti e musei che si vogliono raggiungere. Ogni Card, a seconda delle sue caratteristiche, permette di visitare un determinato numero di musei e/o siti archeologici, ma garantisce anche degli sconti sulle visite successive; inoltre, sono inclusi negli abbonamenti i costi di spostamento, se si utilizzano i mezzi pubblici del “Consorzio Unicocampania”.

È possibile entrare in possesso della Card o presso rivenditori autorizzati, indicati chiaramente sul sito ufficiale (http://www.campaniartecard.it), oppure direttamente online; la vendita è aperta fino oggi, 30 settembre, termine oltre il quale non sarà possibile più assicurarsi una propria Campania Artecard.

Il progetto si propone, in conclusione, di rieducare all’arte non solo i giovani, ai quali sono diretti i maggiori sconti sugli abbonamenti, ma in generale a tutti potenziali “turisti della propria città”, o meglio “della propria terra”, e di assicurare un percorso formativo artistico, dopo un periodo di distacco totale da musei e siti archeologici.

Il periodo dei lunghi e limitanti lockdown sembra essere terminato, almeno si spera, e con il suo epilogo il settore dell’arte intravede la luce alla fine del tunnel: tutto il movimento potrà ripartire alla meglio, come già ha fatto da qualche mese a questa parte, per riconquistarsi un pizzico di normalità. C’è bisogno però, per concretizzare gli obiettivi, della collaborazione non solo di chi offre un servizio, ma anche di chi dovrebbe riceverlo: senza il contributo dei cittadini, nei quali si spera si riaccenda il desiderio di riscoprire il proprio territorio, dopo essere stati abituati ad osservare le pareti di casa per mesi e mesi, la ripresa totale non sarà mai possibile.

 

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