Avellino, Omicidio Gioia: “Una relazione virtuale psicotica”

Presentata in tribunale la relazione psichiatrica dei due consulenti su Elena Gioia, la figlia del 53enne assassinato lo scorso anno: 800 messaggi al giorno, e un disturbo di personalità borderline.

Continua il processo ai due fidanzati Elena Gioia e Giovanni Limata, accusati dell’omicidio di Aldo Gioia, ucciso a coltellate lo scorso 23 Aprile.

Ieri mattina, in tribunale, sono stati ascoltati i consulenti che hanno redatto una relazione psicologica su Elena, la figlia del 53enne assassinato, che non era presente all’udienza, perché impegnata a sostenere l’esame di maturità.

I due consulenti, Stefano Terracuti e Gianmarco Tessari, dichiarano: «All’inizio non è stato facile, perché occorreva approfondire la relazione tra Elena e Giovanni. I ragazzi si scambiavano oltre 800 messaggi al giorno. Chiaramente, la lettura di questo materiale ha richiesto molto tempo. Abbiamo chiesto anche una risonanza magnetica cerebrale che, poi, non è stata effettuata. Volevamo capire se erano presenti una serie di sintomi che potessero dimostrare la presenza di uno stato mentale a rischio. Dopo una serie di test, abbiamo appurato che, questa condizione, era effettivamente presente in Elena Gioia».

Sia Elena che Giovanni sono stati definiti come due ragazzi affetti dal disturbo di personalità borderline. La loro relazione, nelle parole dei due consulenti, era “una relazione virtuale psicotica nella quale la ragazza era una vittima”.

Il movente del brutale omicidio di Aldo era che il padre della giovane non approvava la relazione tra i due. Secondo i due consulenti, dalle chat tra i due ragazzi è emerso che: “c’è stata una enorme cooperazione nella realizzazione del gesto criminale.” E’ inoltre emerso che la giovane Elena ha dato totale “carta bianca” a Giovanni.

In alcuni agghiaccianti messaggi del 17 Aprile 2021, quando pare che i due abbiano pianificato il delitto, si legge che i due stessero pianificando il loro futuro insieme.

Erano così fuori dalla realtà che iniziano a pensare che qualcuno si sarebbe accorto dell’omicidio perché nessuno avrebbe più pagato le bollette. Loro pensavano davvero di uccidere tutti, di prendere lo zainetto e di andarsi a sposare sulla spiaggia". Hanno concluso i due esperti.

La prossima udienza è fissata per il 28 Settembre 2022.

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