Nola, RETTIFICA del consigliere comunale Raffaele Parisi

In serata il consigliere comunale Parisi ha rilasciato alcune dichiarazioni di rettifica al direttore del giornale.

Il consigliere comunale Raffaele Parisi, a rettifica di quanto riportato nell’articolo “Nola, per Buonauro una maggioranza allargata” delle diciotto di oggi 22/06/22 ha rilasciato alcune dichiarazioni.

Nell’articolo citato si faceva riferimento ai circa quattrocento voti disgiunti a favore di Buonauro, provenienti in parte da Piazzolla, una piccola roccaforte proprio di Parisi. Per sgomberare il campo da ogni equivoco Raffaele Parisi ha dichiarato testualmente quanto segue: «Più che una rettifica ci tengo a precisare alcuni aspetti trattati nell’articolo. La prima cosa che voglio rimarcare è quanto espresso da Maurizio Barbato in un post con cui esprimeva un messaggio di unità delle istituzioni, che condivido parola per parola. Tant’è vero che dopo la pubblicazione del post da parte di Maurizio, io stesso l’ho condiviso e inoltre ho proposto nel nostro gruppo interno di estendere questa condivisione, ritenendo che fosse un gesto apprezzabile da parte della cittadinanza nolana che rappresentiamo.

Voglio inoltre rettificare il risultato elettorale che al momento mi riporta come terzo, secondo i dati del Comune di Nola. Posso anticipare, infatti, che sono secondo per una decina di voti dietro Enzo De Lucia, salvo ulteriore verifica dei verbali.

Ci tengo, poi, a ritornare sul punto dove fate riferimento ai circa quattrocento voti disgiunti, collegando il mio nome a questo fenomeno. Si lascia intendere nell’articolo che la maggior parte di questi voti disgiunti riguarderebbero la mia persona, cosa che non mi risulta, essendo tra l’altro estremamente difficile condurre un’analisi dettagliata di questo tipo. Il fenomeno del voto disgiunto ha riguardato, infatti, genericamente tutta la coalizione. Vi invito, pertanto, nell’espletamento del vostro ruolo a verificare i dati elettorali. Risulta, infatti, che il candidato Maurizio Barbato ha preso più voti delle liste, così come Buonauro. Il fatto che Barbato abbia preso un numero maggiore dei voti di lista vuol dire che ha addirittura colmato la differenza dei voti disgiunti a suo sfavore con altrettanti a suo appannaggio. Questo vuol dire che i cittadini di Nola hanno espresso la propria libera preferenza sia per i candidati di lista che per i candidati a sindaco. Per quanto al conteggio dei voti di lista risulta, in totale, che i voti di lista di Buonauro sono qualche centinaio in più dei voti di lista di Barbato».

Preso atto delle puntuali dichiarazioni del consigliere comunale Raffaele Parisi, si rettifica il contenuto dell’articolo delle diciotto di oggi, con particolare riferimento al seguente passaggio “molti dei circa quattrocento voti disgiunti ad appannaggio di Buonauro sono provenuti proprio da Piazzolla, una piccola roccaforte dei candidati di Barbato, tra cui proprio il Parisi. Tra le tante schede con voto disgiunto e preferenza per il sindaco Buonauro, molte esprimevano il voto proprio verso Raffaele Parisi. Non si può, quindi, escludere che vi sia stata una vera e propria indicazione in tal senso”. Il voto disgiunto, infatti, dalla complessa analisi della distribuzione delle preferenze appare ripartito uniformemente sul territorio, manifestando in tal modo un’estrema libertà di scelta che ha guidato i cittadini di Nola nella preferenza sia dei candidati di lista che dei candidati a sindaco.

Con estrema trasparenza il consigliere Parisi si è dimostrato disponibile a un nuovo confronto qualora da successivi ulteriori approfondimenti e analisi della distribuzione del voto dovessero risultare altri tipi di considerazioni.

Nel ringraziare il consigliere Parisi della disponibilità mostrata, si conferma ancora una volta l’impressione già avuta più volte in questa campagna elettorale, che pare segnare un nuovo corso della politica nolana. Oltre a profilarsi all’orizzonte un sindaco di tutti, appare anche la nuova immagine di un’opposizione costruttiva che è spesso mancata a Nola. Molti segnali che fanno crescere le aspettative di un risveglio politico della città bruniana.

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