Qualità della vita 2017, Caserta e Napoli fanalino di coda

0

Fanalino di coda per le province di Napoli e Caserta che si piazzano rispettivamente al 107° e al 110° posto nella classifica sulla qualità della vita nelle province italiane rilevata dal Sole 24 ore. Non è certo una buona notizia per la regione Campania che nell’indagine su 110 province si colloca alla fine mentre Belluno svetta prima in classifica. Diversi i parametri utilizzati nell’analisi che miscela 42 indicatori in sei macro-settori come ricchezza e consumi, lavoro e innovazione, ambiente e servizi, demografia e società, giustizia e sicurezza e cultura e tempo libero. In coda alla graduatoria complessiva finiscono proprio le aree di Campania e Puglia: ben otto nelle ultime dieci posizioni, con Caserta maglia nera 2017 e Taranto al penultimo posto. Al terz’ultimo c’è Reggio Calabria, mentre le città del Nord sono quasi tutte in vetta, per trovare la prima provincia del Sud bisogna andare al 52° posto con Oristano. Ciò significa che il divario tra Nord e Sud Italia si fa sempre più amplio in quanto le aree centro-settentrionali mantengono i loro primati di ricchezza, lavoro e innovazione, superando anche il Sud su demografia e tempo libero. Dati piuttosto preoccupanti se questa analisi riguarda il benessere, non solo economico, dei territori italiani in quanto sono cambiati ben sei indicatori e si sono presi in considerazione quest’anno anche i parametri nuovi come acquisti online, gap retributivo di genere, spesa in farmaci, consumo di suolo, anni di studio degli over 25 e indice della litigiosità nei tribunali, una scelta dettata dall’esigenza di tener maggiormente conto dell’evoluzione sociale, economica e degli stili di vita degli italiani. Un’indagine di cui bisogna tenere sicuramente conto perchè i problemi di vivibilità nelle città del Meridione e in Campania sono all’ordine del giorno e spesso ci si sente cittadini di serie B paragonando tali livelli a quelli del Nord. Questo ci fa capire che a distanza di decenni, l’Unità di Italia non si è mai compiuta e l’immagine del treno a due velocità è ancora tragicamente attuale.


Stampa in PDF