Valentina Bellè: “Twittate tanto se volete una seconda stagione!”

0
I due protagonisti della serie, Yara (Valetina Bellè) e Sasà (Luca Argentero) in una scena girata al Teatro San Carlo.

È l’ultimo appuntamento quello di stasera, giovedì 30 novembre 2017, per #Sirenelaserie, la fiction di #Raiuno diretta da Davide Marengo e scritta da Ivan Cotroneo e Monica Rametta.

Le sirene, ormai, sono arrivate a Napoli, vi hanno lasciato un po’ della loro magia, e ne hanno conservato nel cuore il fascino, l’amore e le bellezze, facendo ritorno al regno marino. Un epilogo agrodolce, quello della penultima puntata. Ormai, tutto sembra compiuto: il tritone Ares (Michele Morrone) è stato recuperato e non c’è più ragione di prolungare la permanenza sulla terra: bisogna occuparsi di perpetuare la specie per evitare l’estinzione. Cosa ne sarà del protagonista Sasà (Luca Argentero) perdutamente innamorato della sirena Yara (Valentina Bellè) che non può sfuggire al suo destino? Al bed and breakfast restano solo tante scatole vuote di sale grosso, testimonianza tangibile dei continui bagni salati cui le sirene dovevano necessariamente sottoporsi per sopravvivere sulla terra.

Boom di ascolti e grande seguito, tra le simpatiche imprecazioni di Marika (Maria Pia Calzone), la tristezza di Irene (Denise Tantucci) e la malinconia di Daria (Rosy Franzese).

Nell’attesa del grande epilogo una diretta social da parte di Valentina Bellè in questo pomeriggio.

L’invito a non perdere l’ultimo appuntamento tra qualche ora, il confronto con i fan ed un vero e proprio appello nell’era in cui il consenso si riscuote e si misura a colpi di like e di hashtag: “Twittate tanto se volete una seconda stagione e non dimenticate #sirenelaserie, tutto dipende da voi! Siamo nelle vostre mani e lo è anche il destino della serie”.

Una Napoli divisa tra Gomorra e Sirene, ha ancora bisogno di mostrare la sua infinita bellezza e di far sognare. Perché quella stessa città partenopea della quale si è tanto denunciata la criminalità organizzata, può al contempo anche incarnare benissimo il luogo ideale in cui gli incantesimi divengono possibili.


Stampa in PDF