Spiriti Natalizi: uno spettacolo “per bambini”?

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 Venerdì, 5 gennaio 2018-ore 17:30- San Filippo Neri, Quartiere Triggio (tra stretti vicoli intricati che tradiscono ancora oggi una chiara origine topografica medievale), di Benevento.

-“Un posto che meriterebbe di essere raccontato, valorizzato, utilizzato, molto meglio!” secondo l’Assessore all’Istruzione, professoressa Rossella Del Prete. Un tentativo molto ben riuscito di farlo conoscere, tutelarne la memoria, rianimarlo e rivitalizzarlo, quello di stasera. Alla vigilia dell’epifania, che tutte le feste porta via, il giovanissimo regista Pier Paolo Palma, riporta in scena (dopo una rappresentazione dello scorso 23 dicembre 2017 alla Galleria Bosco Lucarelli) “Spiriti Natalizi”. È la compagnia teatrale dei Red Roger: Eugenio Delli Veneri, Georgia de’ Conno, Pier Paolo Palma, Massimo Varchione, Elisa Vito, a riportare in vita un lontano eco: A Christmas Carol (Charles Dickens, 1843) la storia più famosa e commovente tratta da The Christmas Books. Uno spettacolo “per bambini”? Non sono, forse, gli adulti i più bisognosi di recuperare lo spirito del Natale? Così, il vecchio avido Scrocca, (Ebenezer Scrooge in Dickens) magistralmente interpretato da un versatile Eugenio Delli Veneri, riluttante a qualsiasi canto di Natale, è costretto a fare i conti con tutti i suoi fantasmi, ad affrontare le proprie ombre, tra cui Spirito del Natale Passato, Presente e Futuro. Sotto ammonimento dello spettro di un defunto collega (Jacob Marley) Scrocca si redime per aver maltrattato le persone a lui più vicine: in particolar modo, il suo umile impiegato Bob Cratchit (Pier Paolo Palma) e l’affettuoso nipote Fred (Georgia de’ Conno) e nel calore della condivisione riscopre il vero spirito del Natale smarrito. Performance arguta, impeccabile e a 360°, quella messa a punto da Pier Paolo Palma per illustrare il famoso racconto gotico ai più piccini, smorzandone gli angoli più crudi e macabri con della sana e geniale comicità, che scaturisce spontaneamente da atti semplici e apparentemente naturali, (ma dietro ai quali si nasconde un attento e lungo studio), mai artificiosa o grossolana, sempre pulita e molto fine. Una mimica straordinaria, il punto di forza della mitica coppia Delli Veneri-Palma sul palcoscenico, con movimenti simultanei, fintamente goffi, in grado di conquistare il pubblico e di strappare un sorriso anche agli adulti. Veri e propri intermezzi di danza, musica e canto a vivacizzare l’atmosfera, apportando ammirazione crescente e rinnovata ilarità. Eugenio Delli Veneri è il protagonista di una performance canora dai repentini cambi di voce e di tonalità, da sapiente musicista; Georgia de’ Conno sa alternare l’imponenza che si conviene al ruolo di una figura maschile, alla delicata leggerezza di ballerina. Non mancano echi importanti che tradiscono, nonostante l’apparenza di una destinazione più semplice, un certo spessore qualitativo del lavoro artistico e- perché no- anche un messaggio più impegnativo: “Chi siete?Da dove venite?Cosa portate?…Un lupino” (che fa sorridere all’inevitabile rimando alla celeberrima battuta di Non ci resta che piangere  dei mitici Benigni e Troisi del 1984). Quello dei Red Roger è un teatro universale di qualità e di alta professionalità, con una missione importante: far arrivare il teatro al cuore dei più piccini, filtro che lo nobilita e perfeziona dalle impurità del mondo dello spettacolo contemporaneo.


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