Lello Arena mette in scena la storia di “Parenti Sperpenti”

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QUALE E’ IL VERO VOLTO DEI PARENTI?

“Parenti serpenti”, tratta dalla commedia noir di Carmine Amoroso sceneggiata per il grande schermo nel 1992 in un film diretto da Mario Monicelli , da venerdì  12 gennaio sarà in scena al Teatro Augusteo di Napoli.

Nell’adattamento teatrale che vede la direzione di Luciano Melchionna, a narrare le vicende è lo stesso protagonista Saverio, interpretato da un mattatore a tutto tondo quale Lello Arena.

La storia è ambientata a casa dei genitori anziani durante il tanto atteso periodo delle festività di Natale. La famiglia si riunisce e si rivedono i figli cresciuti trasferitosi in altre città per motivi di lavoro.  Tutto prosegue nell’ordinaria routine festiva finché, il 25 dicembre, i genitori annunciano la loro volontà di non vivere più soli. Rifiutando l’idea dell’ospizio, lasciano ai propri figli la scelta di chi assumerà l’onere di accogliergli in casa propria. E a nulla serve la promessa di un ritorno economico, attraverso parte della loro pensione, o l’intestazione della vecchia casa di famiglia L’annuncio causa discussioni e litigi.  All’improvviso la soluzione più crudele prende il sopravvento: il terremoto causa una crepa dalla quale si espande un gas mefitico inquinando l’aria.

Per il suo tratto grottesco e a tratti surreali dei personaggi, il testo di Amoroso ci presenta la morte dell’animo umano in un periodo dell’anno, il Natale, in cui l’essere umano dovrebbe essere più predisposto al bene. Ci raffigura un nucleo famigliare, emblema solitamente di rifugio sicuro, inquinato dal male. La natura umana si trasforma, assume la forma subdola dei serpenti.

Luciano Melchionna fa cadere la “maschera” portando alla luce il vero volto dei parenti, costruendo uno spaccato di vita familiare assolutamente attuale in un crescendo di situazioni esilaranti e spietate in cui tutti noi possiamo riconoscerci.


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