Il neo Premier Conte al Senato per la fiducia

Giuseppe Conte, Premier del neo governo Lega-stellato, con il suo discorso programmatico ha chiesto la fiducia che il Senato voterà questa sera. Un discorso durato 75 minuti e in cui sono stati toccati quasi tutti i temi del Contratto di governo dal lavoro all’immigrazione, dalla legittima difesa alla lotta alla corruzione, dalle sanzioni alla Russia al reddito di cittadinanza. Un discorso articolato e complesso dove la parola ripetuta più volte è stata quella di “cambiamento”. «Con questo spirito e questa consapevolezza oggi ci presentiamo a voi per chiedere la fiducia a favore non solo di una squadra di governo ma di un progetto per il cambiamento dell’Italia, formalizzato sotto forma di contratto dalle due forze politiche che formano la maggioranza parlamentare», ha detto Conte, ricordando che porterà avanti questo incarico «con umiltà e determinazione, con la consapevolezza dei miei limiti ma anche con la passione e l’abnegazione di chi comprende il peso delle altissime responsabilità a me affidate. Sono profondamente onorato di poter offrire il mio impegno e le mie competenze per poter difendere l’interesse dei cittadini di questo meraviglioso Paese». Inoltre rispondendo a coloro che hanno accusato il governo di populismo, ha risposto citando alcune riflessioni di Dostoevskij tratte dalle pagine di Puskin affermando che: “Se populismo è l’attitudine della classe dirigente ad ascoltare i bisogni della gente, se antisistema significa mirare a introdurre un nuovo sistema, che rimuova vecchi privilegi e incrostazioni di potere, ebbene queste forze politiche meritano entrambe queste qualificazioni”. Il presidente del Consiglio ha poi rimarcato che la prima preoccupazione del governo saranno i diritti sociali, che sono stati progressivamente smantellati e dunque il cambiamento non sarà solo fatto di parole ma soprattutto di contenuti concreti. Riguardo al problema dell’immigrazione ha infatti affermato di voler mettere fine al business dell’immigrazione, “cresciuto a dismisura sotto il mantello della finta solidarietè” e di voler combattere la corruzione con metodi innovativi come il daspo ai corrotti e agenti sotto copertura. Tra gli altri obiettivi elenca anche il taglio delle pensioni e dei vitalizi dei parlamentari. Insomma un discorso ricco di spunti che sarà anche la prima prova in Parlamento del nuovo Governo. Il Premier ha concluso con un pensiero ai terremotati dicendo che “la prima uscita sarà per loro”.


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